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pubblicato il 03/gen/2016 20:40

Fratoianni: Pd avversario. Ma dem chiamano a unità centrosinistra

Martina: "Logica del 'vicino nemico' ha portato a esiti nefasti"

Fratoianni: Pd avversario. Ma dem chiamano a unità centrosinistra

Roma, 3 gen. (askanews) - E' partita con un certo anticipo la campagna per il "voto utile" al centrosinistra nelle elezioni amministrative in programma nel 2016. Dopo gli appelli di Matteo Orfini e Piero Fassino, è una intervista al Corriere della sera di Nicola Fratoianni, deputato di Sinistra italiana e coordinatore di Sinistra ecologia e libertà, che, definendo il Pd un "avversario", ne mette in fibrillazione i vertici. "Fassino, come altri, riscopre il valore del centrosinistra alla vigilia delle urne. Se ne dimenticano tutto l'anno, quando - sottolinea l'esponente di Sel - fanno leggi di destra con la destra. Ma non eravamo un'accolita di gufi conservatori, un rimasuglio nostalgico della stagione delle coalizioni? Sono appelli ipocriti". Quanto al rischio di far vincere il centrodestra o il M5S, "è - spiega - un argomento vecchio e sbagliato. Non si può gridare al lupo al lupo il giorno prima delle elezioni. L'allarme contro le destre, poi, è paradossale, mentre ancora si vota con Verdini o Alfano".

La vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani prova a fermare la rottura parlando al Tg1: "Veniamo - dice - da buone esperienze, come a Torino, Milano, Bologna, Cagliari e ci piacerebbe riconfermare quella coalizione. Per questo stiamo lavorando". E mentre Giuseppe Sala, il commissario dell'Expo scelto da Matteo Renzi per correre alle primarie a Milano, garantisce che sosterrà il candidato del centrosinistra se dovesse perdere le primarie ("non ho un piano B", giura), Paolo Cento conferma che non c'è accordo possibile col Pd, almeno a Roma. "La candidatura di Stefano Fassina a sindaco di Roma - dice il segretario di Sel nella capitale - è condivisa da Sinistra ecologia libertà" e in ogni caso "la nostra proposta è alternativa al Pd renziano".

Facile prevedere che, anche se non dovessero esserci fatti nuovi a concretizzare un riavvicinamento fra Pd e Sinistra italiana, la campagna per l'unità del centrosinistra è destinata ad intensificarsi, per avere un effetto sugli elettori, se non sui dirigenti. Non a caso già in giornata si moltiplicano le voci del Pd che ostentano fiducia nella possibilità di una ricucitura in extremis. Sandra Zampa, vicepresidente del Pd, spera in un "ripensamento a sinistra" e sottolinea che "gli uomini di Sel" sono ancora "più che nostri naturali alleati". E il ministro Maurizio Martina fa ricorso ai riferimenti storici, ai quali tradizionalmente è sensibile il popolo della sinistra che fu comunista: "Additare come principale nemico il Partito democratico - accusa - rivela un vecchio vizio, quello del 'vicino nemico', quello che ha portato tante volte a esiti nefasti. Spero che alla sinistra del Pd non si segua questa via, ma prevalga la proposta tracciata da Pisapia, Zedda e Doria".

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