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pubblicato il 08/ott/2013 12:00

Francesca Pascale: Silvio e io non sappiamo più cosa sia sonno

"in casa sua mancava una donna, ho fatto una spending review"

Francesca Pascale: Silvio e io non sappiamo più cosa sia sonno

Milano, 8 ott. (askanews) - "Siamo angosciati, non sappiamo più cosa sia il sonno. Sta succedendo tutto insieme, tutto insieme. E non è giusto, comunque la si pensi su di lui". Francesca Pascale, la fidanzata di Silvio Berlusconi, si sfoga con Oggi, in edicola da domani, sulla "settimana horribilis" dell'ex premier. "Qui si parla di falchi e colombe, e io in questo zoo sarei la iena", ha affermato riferendosi alle sempre più frequenti descrizioni che la vogliono come la vera "regina" di casa Berlusconi: "Quando ho iniziato a vivere con lui ho trovato una situazione inaccettabile, ho fatto solo quello che andava fatto, un po' di pulizia. In molti hanno approfittato di lui". Sull'oneroso "assegno" che Berlusconi deve all'ex moglie, Francesca Pascale ha osservato: "In quale Paese un uomo viene condannato a pagare 3 milioni di euro al mese all'ex moglie e non c'è una rivolta d'opinione?". A quanto risulta al settimanale, la sentenza con cui il cavaliere metterà un punto al suo rapporto con Veronica Lario arriverà a marzo 2014. Inoltre, Veronica vive da tempo tra Milano e Sankt Moritz e non più a Macherio, che è chiusa. Lì ormai vivono solo i suoi figli. "La gente non si spiega perché il presidente abbia scelto proprio me: era pieno di donne belle e si è preso me che non sono 'sto granché. Se fossi superstiziosa dovrei girare per casa con l'incenso. La verità è che gli tengo testa, gli dico quello che penso, faccio un poco di ordine e a lui piace". Un ritratto del ménage familiare che fa molto casa Vianello: "Guardi che la sera scalcio davvero sotto le coperte!". La Pascale ha lasciato intravedere anche qualcosa dell'organizzazione della vita familiare: negli ultimi mesi, mentre lui faceva ordine nel partito, Francesca era alle prese con una vera e propria riorganizzazione della casa, improvvisando anche una spending review. "Dovevo intervenire. Pagavano i fagiolini 80 euro al chilo. Le pare possibile? Arrivavano casse così di pesce (allarga le mani, ndr) quando lo sanno tutti che il Presidente non solo non lo mangia, ma prova fastidio anche solo per l'odore quando lo cucinano. Insomma, mancava una donna in casa".

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