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pubblicato il 16/mar/2011 05:10

Forse oggi rimpasto di governo, Berlusconi atteso al Colle

Premier informerà Napolitano. Fermento fra i Responsabili che vorrebbero anche un viceministro e quattro sottosegretari

Forse oggi rimpasto di governo, Berlusconi atteso al Colle

Roma, 16 mar. (askanews) - Potrebbe essere oggi il giorno del 'rimpastino' di governo, o almeno della prima tranche che porterebbe Saverio Romano a ricoprire la poltrona di ministro dell'Agricoltura e Giancarlo Galan su quella dei Beni culturali al posto di Sandro Bondi. Stamattina il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e Gianni Letta, dovrebbero essere ricevuti al Quirinale per prospettare al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, le due nomine. Non è dunque escluso, ma dipenderà anche dal colloquio, che il giuramento si svolga nel pomeriggio. Nell'arco della settimana, infatti, non ci sono altre 'finestre' disponibili nell'agenda del presidente della Repubblica impegnato giovedì a Roma nelle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia e fra venerdì a lunedì sera in una serie di cerimonie che lo porteranno a Torino, Milano e Varese. Sempre secondo quanto viene riferito, il premier sarebbe orientato ad assegnare domani soltanto queste due 'poltrone'. Ma Berlusconi si sarebbe 'scontrato' con le richieste del resto del gruppo dei Responsabili che prevedeva anche le nomine di un viceministro e quattro sottosegretari. C'è maretta poi su altri fronti. Per esempio dal sottosegretario per la Famiglia Carlo Giovanardi, che ha avvertito il premier Silvio Berlusconi: "In queste condizioni non sono in grado di esercitare la mia delega". Difatti dai 300 milioni disponibili tre anni fa si è passati a ai 25 del 2011: -90%. Il che significa niente soldi per le adozioni internazionali, per la conciliazione casa-lavoro per le donne, per i prestiti ai nuovi nati: insomma, "azzeramento" delle politiche per la famiglia. Giovanardi non minaccia dimissioni vere e proprie, ma solo perchè - ha precisato - "non c'è più nulla da cui dimettersi...". Ma dopo Sandro Bondi che ha chiesto di essere 'dimissionato' per i tagli alla Cultura, è un'altra grana. Una situazione che per l'opposizione - dal Pd, all'Udc passando per l'Idv - "certifica il fallimento del governo sulla famiglia".

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