giovedì 19 gennaio | 16:33
pubblicato il 24/set/2011 19:00

Formigoni vede elezioni nel 2012: Lega potrebbe staccare spina

Su legge elettorale Casini snobba Alfano: No tempo per buffonate

Formigoni vede elezioni nel 2012: Lega potrebbe staccare spina

Roma, 24 set. (askanews) - Il referendum e la Lega. E una "probabilità" sempre "più vicina": elezioni anticipate nel 2012. Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, 'accorcia' la legislatura e mentre il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si affanna a dire che il governo va avanti fino al 2013, lui mette 'in chiaro' un rischio di cui in realtà da tempo si vocifera nella maggioranza. Ossia che il Carroccio possa decidere di "staccare la spina" se dovesse essere ammessa la consultazione che chiede l'abrogazione del 'porcellum'. Formigoni ne parla nel corso di un dibattito organizzato dai circoli della Fondazione Nuova Italia di Gianni Alemanno, lo stesso che ieri aveva chiesto di "ridimensionare" il ruolo della Lega nel governo. Il presidente della Lombardia si dice certo che non soltanto le firme saranno raccolte ma anche che il referendum sarà dichiarato senz'altro ammissibile perché "va a rompere le scatole a Berlusconi". E visto che la legge elettorale che ne verrebbe fuori "è assolutamnete contraria agli interessi dei nostri alleati, noi potremmo essere portati ad andare a elezioni politiche nel 2012". Ragionamento che Formigoni condisce con un rilancio delle primarie, di cui peraltro è stato tra i primi fan. E poiché l'orizzonte di fine legislatura a suo giudizio si avvicina, e "visto che La Russa dice che Berlusconi non si ripresenterà", il Governatore spiega che "bisogna attrezzarsi rapidamente" e che le primarie vanno fatte entro il gennaio 2012. D'altra parte Formigoni è convinto anche che il governo non si possa trincerare dietro la "legittimità a governare dovuta al fatto di avere i numeri in Parlamento", ma che debba farsi promotore di un "vero cambiamento". E in questo quadro di cambiamento, nel Pdl, grandi consensi ha riscontrato l'annuncio del segretario Angelino Alfano di voler riformare la legge elettorale. Un modo non solo per provare eventualmente a evitare il referendum che incombe, ma anche per 'lusingare' l'Udc. Pier Ferdinando Casini, però, non sembra interessato. "Non abbiamo tempo per queste buffonate" è la replica del leader centrista che ribadisce come qualsiasi coinvogimento del suo partito sarà possibile soltanto quando non ci sarà più Berlusconi. "L'Udc - fa sapere - ha legato il suo destino politico ad altri partiti, quindi non parliamo dell'Udc, ma di Terzo polo. Noi siamo il Terzo polo. Faremo il nostro candidato, punto e basta".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
D'Alema: con Renzi non vinceremo mai, leader e premier nuovi
Pd
Renzi si mette in viaggio in pullman: ripartiamo girando l'Italia
Terremoti
Terremoto, Salvini: il trombato Errani commissario è demenziale
M5s
Grillo lancia il "reddito universale": confronto è su idea futuro
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Ambientalisti italiani in piazza per Trump
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Immunoterapia, un libro sulla quarta arma contro il cancro
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
TomTom City, la piattaforma monitora il traffico in tempo reale