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pubblicato il 17/mag/2012 10:40

Formigoni/ Il Governatore: Nessun reato, favoritismo o peccato

A 'Avvenire':Non rifarei quelle vacanze,Minetti dovrebbe lasciare

Formigoni/ Il Governatore: Nessun reato, favoritismo o peccato

Roma, 17 mag. (askanews) - Nessun favoritismo ai privati nella sanità", "vacanze che non rifarei", ma che "mi sono pagato". E la richiesta di dimissioni da consigliere a Nicole Minetti ("un suo passo indietro sarebbe certamente un bel gesto"). Sono i punti chiave della linea difensiva che il governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha illustrato in una intervista ad 'Avvenire'. Formigoni ha ricordato dunque che la Lombardia è "l'unica Regione ad avere il bilancio sanitario in pareggio, con un servizio di grande qualità. Abbiamo un piano trasporti in evoluzione, che arriverà a gestire un milione di passeggeri al giorno entro il 2015. E abbiamo il minor numero di dipendenti in rapporto agli abitanti". Ai privati, ha sottolineato, nessun favoritismo: "Intanto non siamo la Regione che ha più privato nella sanità. Siamo al settimo posto a pari merito con Piemonte e Sicilia, dopo Calabria, Campania, Lazio, Emilia Romagna e Abruzzo. Il privato conta poco più del 20% sul sistema in generale e abbiamo selezionato solo quello di alta qualità, che era funzionale a completare l'offerta in chiave sussidiaria". "Non sono un dittatore - ha rilanciato Formigoni - e il sistema sanitario lombardo è interamente regolato da leggi". Quanto alle vacanze ai Caraibi Formigoni ha insistito sul fatto di "non essere stato ospite" di Daccò che, peraltro, "non ha avuto alcun trattamento di favore" e ha ricordato di aver trascorso due soggiorni "in gruppo" pagando in proprio e "spendendo 5mila euro". "Oggi - ha concluso - non lo rifarei perchè, con la crisi, non lo riterrei appropriato. Ma non ho commesso nè reati nè peccati. Nè mi sono fatto pagare le ferie da altri".

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