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pubblicato il 22/set/2012 21:06

Fondi Pdl/ Con dimissioni opposizione Udc decisiva per Polverini

Senza uomini Casini maggioranza a 36, che è limite numero legale

Fondi Pdl/ Con dimissioni opposizione Udc decisiva per Polverini

Roma, 22 set. (askanews) - Maggioranza 42, opposizione 29. Sono questi i numeri della regione Lazio, che da oggi è alle prese con un nuovo problema: le dimissioni dei consiglieri Pd, annunciate da Esterino Montino e che i democratici sperano siano imitate anche dagli altri gruppi di opposizione. Il Pd conta 14 consiglieri, ai quali vanno sommati i 5 dell'Idv, 2 della Federazione della sinistra, 2 della lista Bonino, 2 di Sel, 1 Api, 1 di una lista civica, 1 del Psi e 1 dei Verdi. In tutto, appunto, 29. Se si dimettessero in blocco i consiglieri di opposizione, resterebbero in carica solo i 42 consiglieri di maggioranza (Polverini compresa). Ai sensi dello Statuto, "per la validità delle deliberazioni dell'Aula e delle commissioni è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti (si veda voce 'numero legale') e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, eccetto i casi in cui sia richiesta una maggioranza qualificata, cioé "della metà più uno, di tre quinti, dei due terzi o dei tre quarti degli aventi diritto al voto". Insomma, perché una seduta sia valida servono almeno 36 consiglieri presenti. E se davvero l'opposizione si dimettesse in blocco, le assenze sarebbero bandite tra i banchi della maggioranza. L'Udc sarebbe di fatto l'ago della bilancia, potendo contare su 6 consiglieri: per tenere una seduta senza i casiniani - o per approvare i provvedimento per i quali è richiesta la maggioranza qualificata, occorrerebbe la presenza di tutti gli altri 36 consiglieri di maggioranza, Polverini compresa. In particolare, lo Statuto prevede la necessità di una maggioranza qualificata nelle deliberazioni del Consiglio per atti importanti come "l'elezione del Presidente del Consiglio regionale; l'adozione e la modifica del regolamento dei lavori del Consiglio; l'approvazione del regolamento di contabilità e degli altri regolamenti interni; la dichiarazione d'urgenza sulla promulgazione della legge regionale; l'approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione - maggioranza dei componenti".

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