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pubblicato il 10/feb/2014 11:39

Foibe: Grasso, una nostre pagine piu' tristi.Italia non deve dimenticare

Foibe: Grasso, una nostre pagine piu' tristi.Italia non deve dimenticare

(ASCA) - Roma, 10 feb - ''Ciascun Paese ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo. L'istituzione del ''Giorno del Ricordo'' vuole essere un modo per affrontare in maniera condivisa le cause e la responsabilita' di quanto e' accaduto e per superare tutte le barriere di odio, diversita' e discriminazione. L'Italia non puo' e non vuole dimenticare''. E' con queste parole che il presidente del Senato, Pietro Grasso e' intervenuto alla cerimionia della Giornata del ricordo in corso a Palazzo Madama alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della presidente della Camera, Laura Boldrini e del presidente del consiglio, Enrico Letta.

''Oggi siamo qui per ricordare una delle pagine piu' tristi che il nostro Paese, il nostro popolo ha vissuto: la tragedia della guerra, delle foibe, dell'esodo - ha aggiunto Grasso - quel periodo terrificante che ha coinvolto tanti nostri connazionali. In Istria, a Fiume e in Dalmazia, la repressione Jugoslava costrinse molte persone ad abbandonare le loro case. La popolazione italiana che apparteneva a quella regione fu quasi cancellata e di quell'orrore, per troppo tempo, non si e' mantenuto il doveroso ricordo. Non possiamo dimenticare e cancellare nulla; non le sofferenze inflitte alle minoranze negli anni del fascismo e della guerra, ne' quelle inflitte a migliaia e migliaia di italiani''. ''Questa Cerimonia si pone in assoluta continuita' con le precedenti, celebrate al Quirinale dal Presidente Napolitano, che ha fatto di questo giorno non una commemorazione rituale ma un momento fondamentale di espressione dell'identita' e dell'unita' nazionale - ha aggiunto la seconda carica dello Stato -. Il ricordo, oggi, e' per me un dovere come presidente del Senato, ma prima di tutto come uomo, come cittadino; e' un monito per tutti noi perche' siamo tenuti ad impedire che l'ignoranza e l'indifferenza abbiano la prevalenza e perche' tali orrori non si ripetano mai piu' e restino un ammonimento perenne contro ogni persecuzione e offesa alla dignita' umana''. ''Facciamo tesoro del passato per costruire un futuro dove la violenza, l'odio, siano solo un doloroso ricordo - ha concluso Grasso -. La verita' e' dolorosa, ma ci consente di ripartire, di ricominciare per costruire un futuro di comune progresso, in nome della democrazia e della liberta'. La storia europea degli ultimi decenni ha senz'altro contribuito, con l'avanzare del processo di integrazione europea, a ricucire, anche nel quadrante orientale, gli odi nazionali. Le nuove generazioni slovene, croate e italiane si riconoscono in una comune appartenenza europea che arricchisce le rispettive identita' nazionali''.

njb

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