martedì 17 gennaio | 22:25
pubblicato il 13/nov/2013 12:00

Fitto contro Alfano: basta ipocrisie, vuol far fuori Berlusconi

Vuole solo guadagnare tempo per percorso alternativo al Cavaliere

Fitto contro Alfano: basta ipocrisie, vuol far fuori Berlusconi

Roma, 13 nov. (askanews) - Un atteggiamento "ipocrita", che evita volutamente i "nodi di fondo" del dibattito interno al Pdl, e che nasconde solo il tentativo di "guadagnare tempo" per costruire un "percorso alternativo" a Silvio Berlusconi, dopo avergli "fatto la festa". In una lunga nota, il capofila dei 'lealisti' del Pdl Raffaele Fitto replica alle interviste rilasciate oggi dal segretario del partito Angelino Alfano. "Il tempo delle ipocrisie, delle parole dolci verso Silvio Berlusconi ma degli atti ostili nei suoi confronti, deve finire. Altrimenti - avverte Fitto - il rischio non è che si voglia 'guastare la festa' al presidente Berlusconi, ma che si voglia 'fargli la festa'. Mentre infatti l'onorevole Alfano descrive sul 'Corriere della Sera' un quadro unitario, sereno, nel quale non sembrano esservi ombre (semplicemente perché il vicepremier sceglie di eludere i nodi di fondo), altri a lui vicini, contemporaneamente, si incaricano di chiarire lo scenario: Berlusconi deve di fatto mettersi da parte (al di là dei consueti omaggi formali); il Governo deve essere sostenuto 'a prescindere'; il voto sulla decadenza, al di là di qualche lacrima di coccodrillo, non deve produrre conseguenze; quanto alla legge di stabilità, sarà quel che sarà". Per Fitto "è il momento di dire con assoluta chiarezza che noi riteniamo inaccettabile questo approccio. Non crediamo che Silvio Berlusconi debba mettersi da parte, perché è stato scelto (lui, non altri) da milioni di elettori; non crediamo che un partito serio possa mai permettersi di accucciarsi davanti a un esecutivo, rinunciando a posizioni chiare; non crediamo che il voto sulla decadenza possa essere considerato un evento scontato e quindi da subire come se nulla fosse; e non crediamo che si possa tradire il patto con i nostri elettori accettando il ritorno delle tasse sulla casa". Nello stesso modo, i fedelissimi di Berlusconi considerano "inaccettabile la sequenza di dichiarazioni del premier Letta, sempre senza risposta dei nostri ministri, verso Silvio Berlusconi. Così come è grave e sintomatico che non vi sia stata alcuna smentita alle battute e alle irrisioni che alcuni giornali hanno attribuito al ministro Saccomanni verso il nostro leader". Dunque "riteniamo che sia ormai un vero e proprio 'metodo buffo' che si continui a parlare di 'metodo Boffo' da chi, da sempre, ha avuto solo onori, ruoli e trattamento in guanti bianchi. E se un 'metodo' va quindi denunciato, è quello di chi, tra una riunione di corrente e l'assenza alle riunioni ufficiali di partito, vuole solo guadagnare tempo per realizzare un percorso alternativo rispetto a Silvio Berlusconi, ai nostri programmi e ai nostri elettori", conclude Fitto.

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