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pubblicato il 03/feb/2014 21:04

Fisco: P.Chigi, Confcommercio? A pagare non saranno imprese e famiglie

(ASCA) - Roma, 3 feb 2014 - ''La Confcommercio oggi ha diffuso un documento del proprio Centro studi nel quale evidenzia un aumento delle tasse di 2,1 miliardi nel 2014, senza pero' spiegare chi sara' a pagare di piu'. Il dato non e' nuovo ed e' indicato, nero su bianco, nel documento relativo alla Legge di Stabilita', varata lo scorso dicembre.

A pagare non saranno le imprese e le famiglie, come piu' volte ribadito dal Governo''. E' quanto si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Chigi.

''Le maggiori entrate previste dalla legge di stabilita' per il 2014 (complessivamente pari a 2,1 miliardi) derivano da provvedimenti che introducono un nuovo regime per la deducibilita' delle perdite su crediti delle banche (2,3 miliardi), dall' incremento dell'imposta di bollo sulle comunicazioni sugli strumenti finanziari (1,1 miliardi) e da introiti connessi a operazioni volontarie delle imprese attraverso la rivalutazione dei beni d'impresa (1 miliardo) - prosegue la nota del governo -. Quest'ultimo elemento permette di aumentare la patrimonializzazione delle imprese e nonostante risulti in un pagamento immediato beneficia fortemente le imprese che hanno voluto questo provvedimento.

Al contrario, beneficeranno della riduzione del prelievo le famiglie (per 2,6 miliardi, considerando anche le disposizioni relative alla tassazione immobiliare) e le imprese (per circa 350 milioni, al netto dell'aumento di prelievo per le operazioni volontarie)''.

''Sul costo del lavoro la Legge di Stabilita' taglia 2,6 miliardi nel 2014, 2,9 miliardi nel 2015, 3,1 miliardi nel 2016 con aumento delle detrazioni IRPEF e riduzione dei premi e contributi INAIL. In favore delle imprese vanno 1 miliardo nel 2014, 1,2 miliardi nel 2015 e 1,4 miliardi nel 2016 - prosegue Palazzo Chigi -. In favore dei lavoratori vanno oltre 1,5 miliardi nel 2014, 1,7 miliardi nel 2015 e nel 2016. A questo si aggiungono i provvedimenti per rafforzare gli strumenti di garanzia del credito e di patrimonializzazione delle imprese (ACE) che favoriscono il lavoro e la crescita''.

''In totale - si conclude - le tasse scenderanno anno per anno, in percentuale del PIL, dal 44,3% del 2013 al 43,7% nel 2016''.

com-njb

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