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pubblicato il 17/mar/2014 16:49

Fisco: Capezzone, con Tasi e tasse rendite rischio vanificare i 10 mld

(ASCA) - Roma, 17 mar 2014 - ''Il combinato disposto della Tasi e dell'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie annunciato dal Governo rischia di vanificare il positivo sforzo per rimettere 10 miliardi di euro nelle tasche di 10 milioni di italiani. Tutte le stime, infatti (ultima in ordine di tempo quella diffusa oggi da Creef-Federconsumatori) indicano che la Tasi sara' un vero e proprio salasso, nelle principali citta' e sulle case di minor valore persino piu' pesante dell'Imu. Per non parlare delle seconde case, sulle quali in ben 10 citta' si arrivera' a pagare oltre i 2 mila euro, con punte di 4 mila a Roma e 3 mila a Torino. E chiunque puo' immaginare quale impatto avra' sul mercato degli affitti''. Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, Forza Italia, presidente della Commissione Finanze della Camera.

''Per quanto riguarda le rendite finanziarie, sia l'approfondimento del Sole sia autorevoli pareri come quello di Paolo Basilico, ad di Kairos Partners, dovrebbero far suonare piu' di un campanello d'allarme. L'aumento dal 20 al 26% dell'aliquota fiscale su plusvalenze, interessi e dividendi punisce gli investimenti in capitale di rischio, che sono il contrario di cio' che si intende per ''rendita'', mentre lasciando immutato al 12,5% il prelievo sui titoli di Stato si premia il finanziamento improduttivo, e praticamente privo di rischio, del debito pubblico. In breve - prosegue Capezzone -, e' lo Stato che fa concorrenza sleale alle imprese, la rendita vera viene incentivata a danno di chi scommette sull'economia reale.

Mentre si spendono fiumi di parole e lacrime sulla necessita' di attrarre investimenti e trovare nuove forme di finanziamento (come i minibond) per il nostro sistema produttivo, nei fatti si tolgono risorse alle nostre imprese gia' sottocapitalizzate. Se poi l'aumento dovesse riguardare anche i conti deposito, allora e' evidente che colpirebbe anche i piccoli risparmiatori, persino la stessa platea che si vorrebbe incoraggiare verso i consumi con il taglio dell'Irpef''.

''Tra tasse sulla casa e tasse sul risparmio siamo gia' oltre la patrimoniale da 40 miliardi invocata per anni dalla sinistra. Chiediamo al premier Renzi di riflettere bene e cambiare davvero verso: chiudere una volta per tutte con la sinistra delle tasse. Sarabbe davvero un peccato, l'ennesima occasione sprecata, se dopo tanti sforzi per riuscire a ridare qualche euro in busta paga, i positivi effetti macroeconomici del taglio Irpef fossero del tutto da vanificati da altri aumenti fiscali'', conclude Capezzone.

com/vlm

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