sabato 03 dicembre | 23:01
pubblicato il 21/gen/2014 16:25

Finmeccanica: Sel, no svendita. Serve politica industriale di sviluppo

(ASCA) - Roma, 21 gen 2014 - ''Siamo assolutamente insoddisfatti della relazione dell'A.D. di Finmeccanica.

Pansa non solo ha confermato le nostre preoccupazioni ma ha addirittura sostenuto una tesi che di politica industriale ha ben poco, ovvero che Finmeccanica e' costretta a dismettere il civile poiche' non riesce a competere con i concorrenti internazionali, ritenuti piu' grandi e piu' forti sul mercato, come conseguenza del fatto che per anni in Italia non si e' investito in quei settori''. Lo affermano in una nota il coordinatore nazionale di Sel, il deputato Ciccio Ferrara, e il capogruppo di Sel in Commissione Attivita' produttive, Luigi Lacquaniti, commentando l'audizione, voluta da Sel per verificare le intenzioni del gruppo circa l'ipotesi di dismettere tutto il settore civile, da Ansaldo Energia ad Ansaldobreda, Ansaldo sts e Bredamenarinibus, dell'A.D. di Finmeccanica Pansa. ''Sinistra Ecologia Liberta' - si aggiunge nella nota - ritiene invece che il settore energetico e quello dei trasporti, sia su ferro che su gomma, siano strategici per il nostro Paese e che il tema sia come riorganizzarli, rilanciarli e non svenderli al diretto concorrente.

Ansaldobreda, Ansaldo Sts e Bredamenarinibus se riorganizzate bene, e messe dentro un unico polo pubblico italiano dei trasporti, su cui peraltro il governo si e' reso disponibile a lavorare, sarebbero assolutamente in grado di competere sul mercato sia nella produzione di autobus e treni, che di metropolitane e di sistemi ferroviari, di cui STS e' uno dei leader mondiali''. ''Una quota di mercato gia' esiste - proeguono gli esponenti di Sel - si basti pensare alla necessita' che il nostro Paese ha di rinnovare il parco rotabile in senso piu' ecologico e moderno. Il rischio che dobbiamo evitare, continuano i due parlamentari di Sel, e' che il nostro Paese diventi totalmente dipendente, sia per prodotti che per tecnologie, di industrie di altri paesi. Ma per evitare questo e' necessario avere un'idea di politica industriale che punti allo sviluppo e non alla svendita. Un'idea di Paese e di politica industriale, concludono i due parlamentari di Sel, che questo governo delle piccole intese non ha''. com-sgr/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Vigilia del voto, Sì e No si accusano di violare il silenzio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari