domenica 04 dicembre | 14:04
pubblicato il 04/lug/2013 17:45

Fiat: la lettera di Boldrini a Marchionne

(ASCA) - Roma, 4 lug - ''Gentile dott. Marchionne, La ringrazio per la sua cortese lettera del 28 Giugno e per l'invito che mi ha rivolto. Lei ha giustamente notato il mio interessamento ai temi del lavoro, in questa particolare fase di crisi economica. Non si tratta soltanto di sensibilita' personale. Ritengo un dovere per chi rappresenta le istituzioni dedicare il massimo impegno al tema del lavoro in tutte le sue declinazioni: la disoccupazione giovanile, la precarieta', la perdita del posto per persone non piu' giovani e con famiglia. Cosi' come il lavoro da reinventare e ripensare sotto nuove forme e in chiave di innovazione e di produttivita'''. Inizia cosi' la lettera scritta dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che nei giorni scorsi, dopo il suo incontro con una delegazione di lavoratori della Fiat e dell'indotto guidata dal Segretario Generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini, aveva ricevuto dall'Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, l'invito a visitare uno degli impianti dell'azienda. ''Cerco, per questa ragione, di sollecitare, per quanto e' nelle mie facolta', l'esame di proposte di legge di iniziativa governativa o parlamentare che si propongono di stimolare e incoraggiare nuova occupazione. E cerco quanto piu' possibile di incontrare sia le delegazioni di lavoratori che vengono a Roma per far sentire la loro voce al Governo e al Parlamento, sia i piccoli e medi imprenditori che tentano una via di uscita dalla crisi. Sarebbe grave - sottolinea Boldrini - se in un momento cosi' difficile per le famiglie italiane i Palazzi della politica si chiudessero in se stessi e non si mostrassero aperti a tali istanze''.

''Questi incontri, e i tanti che svolgo nelle citta' italiane, insieme alle decine di migliaia di lettere e messaggi che ho ricevuto finora, mi danno il senso dello stato di salute della nostra economia e dei suoi numerosi punti di criticita'. In particolare emerge la portata del processo di deindustrializzazione che colpisce aree sempre piu' vaste del nostro Paese. Per ogni fabbrica che chiude e per ogni impresa che trasferisce la produzione all'estero, centinaia di famiglie precipitano nel disagio sociale e il nostro sistema economico diventa piu' povero e piu' debole nella competizione internazionale. Siamo consapevoli che bisogna invertire quanto prima questa tendenza e ognuno di noi puo' fare qualcosa di utile. La politica, certamente, ma anche il mondo sindacale e quello imprenditoriale. Tutti siamo chiamati a sfide nuove. La mia esperienza di vita e di lavoro - rimarca la presidente della Camera - mi ha spinto a guardare tutto questo in un'ottica globale e a rendermi conto che non servono soluzioni di corto respiro. Il livello e l'impatto della crisi sono tali da imporre un progetto del tutto nuovo, una politica industriale che consenta una crescita reale, basata su modelli di sviluppo sostenibile tanto a livello economico, quanto sociale e ambientale''. ''Lei concordera' che le vecchie ricette hanno fallito e che ne servono di nuove. Affinche' il nostro Paese possa tornare competitivo e' necessario percorrere la via della ricerca, della cultura e dell'innovazione, tanto dei prodotti quanto dei processi. Una via che non e' affatto in contraddizione con il dialogo sociale e con costruttive relazioni industriali: non sara' certo nella gara al ribasso sui diritti e sul costo del lavoro che potremo avviare la ripresa. Tutto questo mi porta a guardare con particolare interesse alla condizione e al ruolo della Fiat, sia in Italia sia all'estero, e ascoltare le ragioni di quanti partecipano attivamente a una realta' cosi' importante.

Impegni istituzionali gia' in agenda purtroppo non mi consentono di accogliere l'invito alla cerimonia del 9 Luglio in Val di Sangro. Certa che non mancheranno ulteriori occasioni di confronto - conclude Boldrini -, Le invio i piu' cordiali saluti''.

red/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Riforme
Vigilia del voto, Sì e No si accusano di violare il silenzio
Riforme
Referendum, quante volte è cambiata la Costituzione dal '48 a oggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari