sabato 21 gennaio | 14:33
pubblicato il 30/apr/2014 09:47

FI: Marina Berlusconi, oggi no in politica. Domani chissa'

FI: Marina Berlusconi, oggi no in politica. Domani chissa'

(ASCA) - Roma, 30 apr 2014 - ''Per la politica ho un grande rispetto, la seguo dall'esterno con attenzione, ma il mio posto e' nelle aziende, questo e' il lavoro che mi piace fare''. Ma ''nella vita non si puo' mai escludere nulla''. Lo afferma Marina Berlusconi, presidente Fininvest, che in un'intervista al Corriere della Sera ribadisce che le aziende sono, almeno per ora, il suo impegno. Marina, che difende il padre - che ''ha subito in vent'anni una persecuzione giudiziaria senza precedenti'' - e che definisce Matteo Renzi ''il nuovo che arretra'', spiega che ''la leadership non si eredita, bisogna sapersela costruire, passo dopo passo, nel tempo, con umilta', sacrificio, passione. E soprattutto con rispetto: per se stessi e per gli elettori''. Per esempio Marine Le Pen ''e' cresciuta a pane e politica. Io ho scelto un'altra strada. E sono soddisfatta della mia vita. Mi ha riservato molte fortune, sia nel lavoro che a livello personale. E la piu' grande e' quella di avere un marito e dei figli come quelli che ho. Detto questo, so che nella vita non si puo' mai escludere nulla. Quindi, oggi e' cosi'. Un domani, se capitasse, la politica, chissa'''. Sul governo di Matteo Renzi il suo e' un ''giudizio negativo. E' giusto creare un clima di ottimismo e fiducia, ma attenzione: piu' forti sono le aspettative che si generano, piu' gravi saranno i danni se alle promesse non seguiranno i fatti. Purtroppo, e' quello che sta succedendo, al di la' del fumo alzato con i tweet, le slides, qualche pesciolino rosso in piu' e qualche auto blu in meno. Piu' che il nuovo che avanza, a me il premier - afferma - sembra il nuovo che arretra. Sul decreto lavoro, il dietrofront dettato dalla sinistra Pd ha del clamoroso. E poi non sono ne' un politico ne' un economista, non ho la presunzione di dettare ricette, pero' quel che e' certo e' che misure come il decreto ''80 euro'' sono spese elettorali e non investimenti per la crescita. Posto che si trovino le coperture''. Su Angelino Alfano infine afferma che ''se di tradimento dobbiamo parlare, direi che queste persone hanno innanzitutto tradito se stesse e la propria storia. Consegnandoci una granitica certezza: l'unica cosa in cui sono grandi e' la mediocrita'. Il dissenso e' ovviamente legittimo, ma ci sono anche i modi e i tempi giusti per esprimerlo. Quando poi si scopre che spesso dietro certe ''nobili'' prese di distanza ci sono in realta' soltanto faide di potere o fame di poltrone, il tutto diventa, se possibile, ancora piu' avvilente''. red-fdv/cam/bra

 

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