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pubblicato il 11/set/2013 16:07

Femminicidio: Cgil, servono misure organiche e finanziate

Femminicidio: Cgil, servono misure organiche e finanziate

(ASCA) - Roma, 11 set - La Cgil ha ''lanciato un appello, nell'audizione odierna davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera al Governo, affinche' si affronti il tema della violenza di genere in modo piu' organico e strutturale; preveda un'adeguata copertura finanziaria che consenta la realizzazione delle finalita' del Piano straordinario; coinvolga direttamente tutti gli attori interessati, comprese le parti sociali e il mondo dell'associazionismo civile''. Per la Cgil il provvedimento adottato dal CdM in materia di sicurezza e contro i femminicidi ''e' il riconoscimento della gravita' della situazione e del bisogno di azioni concrete di contrasto e di lotta alla violenza sulle donne''.Un ''giudizio positivo'' dunque sul dl, che ''sottolinea l'importanza di misure repressive e di azioni di tutela delle vittime di violenza''.

A patto, che contemporaneamente ci sia ''un necessario impegno da parte del Governo sulla prevenzione del fenomeno'', cosi' come previsto nella Convenzione di Istanbul, ratificata dall'Italia. Critiche invece per ''l'assenza nel decreto della presa in carico delle vittime di violenza, quando appare di tutta evidenza per la sua efficacia la necessita' di misure concrete di sostegno economico ai centri antiviolenza; le case-lavoro, come strutture che accompagnano le donne a ritrovare la propria autonomia attraverso la ricerca di soluzioni al problema lavoro e la formazione di tutti gli operatori, non solo della Polizia di stato, che entrano in contatto con le vittime''.

Per la Cgil e' quindi ''preoccupante'' che non sia stato previsto alcun finanziamento legato alla prevenzione, vale a dire ''l'educazione, la formazione, la raccolta strutturata di dati, le forme di assistenza, sostegno e protezione delle vittime. Ci si sarebbe aspettati una legge organica e finanziata che affrontasse tutti gli aspetti relativi alla violenza di genere e non solo gli aspetti penali, perche' senza un adeguato lavoro di prevenzione, di potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza, di formazione degli operatori, di adeguati interventi educativi, culturali e sociali, si rischia di rendere vano l'intervento legislativo e la fiducia da parte delle donne di poter essere adeguatamente protette''.

com-ram

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