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pubblicato il 28/feb/2011 18:45

Federalismo/Domani Governo in aula alla Camera, attesa la fiducia

Voto sulla riforma per i Comuni per 'sanare' stop in bicamerale

Federalismo/Domani Governo in aula alla Camera, attesa la fiducia

Roma, 28 feb. (askanews) - Arriva all'ultimo passaggio il contrastato iter del decreto legislativo sul fisco municipale: domani alle 10 il governo riferirà anche alla Camera, e con ogni probabilità porrà la questione di fiducia sulla risoluzione di maggioranza che dovrebbe essere presentata per approvare le comunicazioni dell'esecutivo. In questo caso, il voto ci sarebbe mercoledì. Dal punto di vista tecnico, il passaggio di domani non ha effetti: la legge delega sul federalismo fiscale prevede infatti che il governo - nel caso in cui non si adegui al parere della Bicamerale come in effetti è stato - trasmetta il testo del decreto alle Camere, e decorsi 30 giorni - a prescindere dai voti di Senato e Camera - può emanare definitivamente il dlgs. Avendo trasmesso il testo il 15 febbraio, dunque, il governo potrà comunque emanare il decreto già il 18 marzo. Ma ovviamente il passaggio di domani ha un significato politico. Roberto Calderoli, dopo un vertice con Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Giulio Tremonti, ha già fatto sapere che se domani saranno presentati documenti sui cui verrà chiesto il voto "il governo porrà la fiducia", peraltro già autorizzata in un precedente Consiglio dei Ministri. E la maggioranza ha già fatto sapere che una risoluzione sarà presentata. Un modo per blindare la riforma in particolare, spiegano dalla Lega, rispetto al gruppo dei 'Responsabili' composto per la gran parte da deputati che fanno riferimento a componenti 'sudiste'. Ma soprattutto per superare la bocciatura della Bicamerale, dove maggioranza e opposizione sono in perfetta parità. Con il voto positivo di Senato e Camera, invece, la Lega potrà dimostrare l'esistenza di una maggioranza a favore della riforma. Passaggio politicamente decisivo, visto che parallelamente è già partito l'iter in Bicamerale del decreto legislativo sul fisco regionale e sui costi standard nel settore sanitario. Partita ancora più complessa, rispetto al fisco municipale, e in cui il governo potrebbe trovarsi ad affrontare gli stessi problemi di numeri nella commissione ad hoc per il federalismo e nella Bilancio della Camera, anch'essa a svantaggio del governo. Sempre che la nascita del gruppo dei 'Responsabili' non riesca a determinare quel 'riequilibrio' nelle commissioni da tempo invocato, non a caso da Roberto Calderoli.

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