giovedì 08 dicembre | 15:29
pubblicato il 21/gen/2011 05:10

Federalismo: Riforma al bivio, oggi si decide. Cdm verso proroga

Bossi minaccia ancora il voto ma le opposizioni non cedono

Federalismo: Riforma al bivio, oggi si decide. Cdm verso proroga

Roma, 21 gen. (askanews) - Umberto Bossi continua a minacciare il voto, "d'accordo con Berlusconi", se il federalismo dovesse saltare. Ma le opposizioni ributtano la palla nel campo del governo, e chiedono una proroga dei termini per la discussione sul decreto in materia di fisco municipale, altrimenti voteranno no. Sarà dunque il Consiglio dei Ministri di oggi a decidere se accettare la trattativa con Pd e terzo polo oppure se forzare la mano, andare avanti con il voto il 26 di gennaio e incassare a questo punto il no delle opposizioni. Che avrebbe come conseguenza, se la Lega manterrà la minaccia, il voto anticipato. Prospettiva che non spaventa il terzo polo, ("Pazienza...", dice Bocchino), ma che sembra lontana. Raccontano i commissari della Bicamerale che oggi Calderoli si è mostrato disponibile a concedere una proroga di una settimana, dieci giorni al massimo, per una "istruttoria tecnica" sul federalismo municipale. Chiarendo ovviamente che non sarebbe disponibile a "pretesti per perdere tempo". E anche sulla proroga di sei mesi dei termini per la delega (la scadenza è il 21 maggio), il ministro leghista "non è affatto apparso scandalizzato", anche se la sensazione dei commissari d'opposizione è che "al massimo si potrà parlare di 2-3 mesi". Insomma, se le impressioni dei membri d'opposizione della Bicamerale fossero fondate, domani il Cdm potrebbe dare il via libera al supplemento temporale sul fisco municipale. "Ci sono già i precedenti", ha ricordato anche il pidiellino La Loggia, che la Bicamerale presiede. La legge infatti stabilisce che il governo, anche senza parere della Bicamerale, "può" comunque emanare il decreto. "Può", e non "deve": dunque basterebbe semplicemente che il Cdm aspettasse ancora qualche giorno prima di emanare in via definitiva il decreto, concedendo tempo alla Bicamerale. Insomma, un quadro che fa dire al ministro Giulio Tremonti che "il federalismo sarà approvato in questa legislatura", e che la trattativa con l'Anci "continua ed è positiva". Del resto, spiega un esponente della Lega, di fronte alla proposta del Terzo Polo e del Pd il Carroccio difficilmente può chiudere: "Una proroga di una settimana si può concedere, se poi voteranno comunque no, si assumeranno loro la responsabilità". Nè la Lega è disponibile ad accordi col Terzo Polo per favorire un nuovo premier di centrodestra in cambio del sì al federalismo: "O il federalismo o il voto", taglia corto Bossi. E un dirigente leghista ribalta l'approccio: "Far fallire una riforma fondamentale per una persona è un atteggiamento irresponsabile". Diverso però sarebbe il ragionamento se fosse invece Berlusconi a chiedere alla Lega di far saltare il banco.

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