sabato 25 febbraio | 19:33
pubblicato il 22/mar/2011 13:58

Federalismo/ Ancora stallo in Bicamerale su tagli a Regioni

Resta da decidere anche la data del voto finale: domani o giovedì

Federalismo/ Ancora stallo in Bicamerale su tagli a Regioni

Roma, 22 mar. (askanews) - Ancora stallo nella Bicamerale per il federalismo fiscale, che sta esaminando il decreto legislativo sul fisco regionale, e l'argomento del contendere sono sempre i tagli alle Regioni disposti dalla manovra estiva del 2010, il decreto legge 78. E si avvicina sempre di più la prospettiva di un voto contrario non solo del Terzo Polo ma anche del Partito Democratico: la possibilità di votare per parti separate non escluderebbe comunque il voto finale sul complesso del parere, e in caso di nuovo pareggio 15 a 15 in Bicamerale si dovrebbe comunque seguire ancora una volta la procedura indicata da Giorgio Napolitano per il fisco municipale, con il passaggio del governo davanti alle Camere. Il Pd insiste infatti nel chiedere la 'clausola di salvaguardia' che sospenderebbe l'attuazione del decreto legislativo nel caso in cui - nell'autunno del 2012 - la situazione di finanza pubblica non fosse tale da permettere al governo di revocare i tagli del 2010. Condizione ritenuta inaccettabile dalla maggioranza, in particolare dalla Lega, che nel proprio parere si limita a disporre la revoca dei tagli "dati gli obiettivi di finanza pubblica". Formula giudicata non sufficiente dal Pd: "Se poi ci dovessimo trovare con una crescita del Pil più bassa del previsto - spiega Francesco Boccia - le Regioni sarebbero costrette ad aumentare le tasse, e non possiamo accettarlo". La Bicamerale tornerà a riunirsi alle 16, ma il relatore di maggioranza Massimo Corsaro riconosce che "non ci sono molti margini di manovra", pur auspicando che "si possa dar seguito all'appello alla condivisione rinnovato ieri da Napolitano". Resta ancora da decidere pure la tempistica del voto in Bicamerale. Il calendario deciso la scorsa settimana prevedeva per oggi il voto sugli emendamenti e per domani sera il voto finale. Ma il Pd potrebbe essere impegnato in una riunione di gruppo, dovendo chiedere così uno slittamento a giovedì mattina. Soluzione che vede però l'impossibilità di Linda Lanzillotta (Api) ad essere presente. Anche su questo si deciderà oggi pomeriggio.

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