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pubblicato il 06/feb/2011 10:19

Federalismo/ Berlusconi: Avrà ok Camere come indicato da Colle

Riforma fondamentale: più soldi sul territorio a 150 anni unità

Federalismo/  Berlusconi: Avrà ok  Camere come indicato da Colle

Roma, 6 feb. (askanews) - La riforma federalista stoppta da commissione bicamerale e Quirinale andrà di certio ad "approvazione" e "lacompleteremo in Parlamento nel pieno rispetto delle procedure previste dalla stessa legge di riforma e delle indicazioni del Capo dello Stato". Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un nuovo videomessaggio inviato ai Promotori delle Libertà. "Il Parlamento - ha ricordato il Premier- ha respinto, in una sola giornata, con una maggioranza ampia e qualificata, la richiesta della procura di Milano di perquisire gli uffici della segreteria politica di un parlamentare, un certo Silvio Berlusconi, sempre lui, mentre il Governo ha fatto un ulteriore passo in avanti nell'approvazione del federalismo fiscale, Si tratta di un risultato estremamente positivo, di una riforma fondamentale per rendere l'Italia più moderna e efficiente". Ed "è la conferma che il governo sta procedendo senza esitazioni nella realizzazione del nostro programma, del quale il federalismo rappresenta un punto essenziale". "Questa riforma - ha assicurato Berlusconi- garantirà che una parte consistente delle risorse rimangano sul territorio che le ha prodotte, pur senza venir meno ai doveri di solidarietà nazionale che ci impone il fatto stesso di vivere uno Stato del quale fra breve celebreremo i 150 anni dell'unità". Ed "è significativo che proprio questo anniversario coincida con una riforma così importante e profonda dell'assetto del nostro Stato" "Grazie al federalismo fiscale - ha detto ancora Berlusconi- i cittadini potranno infatti meglio controllare l'impiego delle risorse, e gli amministratori locali saranno più responsabilizzati. Questo significherà meno costi, servizi più efficienti, una competizione virtuosa fra le regioni per garantire al cittadino migliori condizioni di vita. Significherà anche per le regioni più forti la possibilità di gestire al meglio la ricchezza prodotta dai loro cittadini. Per le regioni più deboli significherà la possibilità di liberare e mettere in gioco tutte le loro risorse e le loro capacità passando da un regime di sovvenzioni e sperperi ad uno di responsabilità. E' una sfida impegnativa per le regioni sia del Nord che del Sud, che potranno e dovranno dimostrare di avere una classe dirigente all'altezza del proprio compito".

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