martedì 21 febbraio | 04:34
pubblicato il 10/set/2013 14:03

Fdi: Menia, da Mirabello raccogliamo appello unitario

Fdi: Menia, da Mirabello raccogliamo appello unitario

(ASCA) - Roma, 10 set - ''Un potenziale bacino elettorale di almeno tre milioni di voti che, incoraggiati da una proposta credibile e unitaria, potrebbero tornare a dare linfa alla nuova destra italiana''. Ne e' convinto Roberto Menia, reggente di Fli e promotore della Costituente nazionale, tracciando un bilancio al termine della 32a festa di Mirabello conclusa ieri con un dibattito sul ruolo del ''valore italiano'' alla presenza dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. ''Il nostro obiettivo era ripartire dopo aver toccato il fondo e aver metabolizzato errori e discrepanze - ragiona Menia - . Da Mirabello, da Orvieto e tra qualche giorno da Atreju, mi auguro maturi una nuova e netta consapevolezza: se rinasce Forza Italia per dare slancio alle istanze liberali, non vedo perche' non debba rinascere a destra un rassemblement moderno, unitario e fondato sull'azionismo italiano''. Il riferimento secondo Menia e' all'appello lanciato da mesi sull'unita' della destra italiana che, ''dopo raduni estivi, dibattiti e fiumi di inchiostro, adesso va concretizzato in un'operazione verita', per questo vedo nell'appuntamento entro il prossimo 12 ottobre a Roma proposto da Gianni Alemanno un utile e decisivo punto di partenza''. E aggiunge: ''Indipendentemente da cio' che accadra' nella giunta del Senato, il Paese ha necessita' di ripartire da un decalogo di virtuosismi che consentano all'Italia di affrontare i macigni della crisi. Penso ad una politica industriale degna di questo nome che per rompere le catene, cosi' come ha osservato Enrico Letta dal forum Ambrosetti, deve dotarsi di artigli e tronchesi che abbattano i lacci che impediscono di fare impresa e la burocrazia pachidermica. Penso alla valorizzazione delle eccellenza italiane, come il tessile e il manifatturiero, oggi soffocati dalla concorrenza cinese per via di una clamorosa sottovalutazione da parte di amministratori miopi. Penso al regime di privatizzazioni annunciate dal ministro Saccomanni, che non debba pero' tradursi in svendita dell'argenteria di famiglia, in quanto Finmeccanica, Eni e Poste sono patrimonio dello Stato italiano e, per quanto possibile, vanno sostenute piuttosto che smembrate cosi' come gli altri Paesi membri fanno senza per questo che li si accusi di protezionismo. Per queste ragioni - conclude Menia - entro l'autunno nasca una proposta politica unitaria, seria e credibile, che dia fiato a chi crede nella sovranita' nazionale e in una destra capace non afflitta da populismi''.

com-brm/cam/rl

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Vertici M5s a Roma, possibile incontro Grillo-Raggi in Campidoglio
Pd
Enrico Letta: Pd non può finire così, attonito da cupio dissolvi
Elezioni
Blog Grillo: pazienza italiani ha un limite, lasciateci votare
Pd
Ultime ore per arginare la scissione nel Pd, occhi su Emiliano
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia