sabato 25 febbraio | 15:01
pubblicato il 16/ott/2013 15:28

Fao: De Girolamo, in legge stabilita' 5 mln euro per fondo indigenti

Fao: De Girolamo, in legge stabilita' 5 mln euro per fondo indigenti

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Sono molto soddisfatta di poter dire che il Governo ha destinato, nella Legge di stabilita', 5 milioni di euro al fondo per gli indigenti''. Cosi' il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, nel suo intervento al convegno di apertura della giornata mondiale della alimentazione, che si e' svolto questa mattina presso la sede della Fao a Roma. ''Il cibo e' un diritto, ed e' un diritto di cui ogni essere umano non puo' e non deve essere privato. Purtroppo occorre ancora lottare, e molto, affinche' questo diritto trovi concreta attuazione per tutti'', ha detto il ministro.

''Il rapporto sullo stato dell'insicurezza alimentare mondiale 2013 pone in evidenza come permangano criticita' - ha affermato De Girolamo - in diverse regioni del mondo che sono ancora lontane dall'ottenere risultati positivi. Per combattere questo fenomeno occorrono politiche concrete volte a favorire l'inclusione sociale, l'aumento della produttivita' agricola, l'accessibilita' ai prodotti e il contrasto degli sprechi. Una lotta in cui dobbiamo essere uniti e quale forum migliore di questo per ribadire il nostro comune impegno a sostenere - ha proseguito De Girolamo - il Comitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale''. ''La vera sfida resta quella di trovare modelli di sviluppo idonei, anche in considerazione dell'aumento del fabbisogno di cibo che dovremo affrontare in futuro. Come Italia concordiamo con gli impegni presi a livello internazionale per contenere la volatilita' dei prezzi, aumentare la produttivita' agricola, sostenere colture alternative e con un minore impatto ambientale, garantire le condizioni dei territori e delle risorse disponibili, anche e soprattutto di quelle idriche. Dobbiamo intervenire anche per proteggere i terreni agricoli dall'avanzata della cementificazione, contenendo quel fenomeno di impermeabilizzazione che aggrava ulteriormente la situazione dell'autosufficienza alimentare di molti Paesi''.

Per il ministro, poi, c'e' anche un altro tema importante: ''quello dell'educazione: dobbiamo infatti educare i nostri cittadini, penso soprattutto alle nuove generazioni, al fatto che il cibo e' un fenomeno culturale che va preservato, in cui affondano le nostre radici e da cui dipende il nostro futuro, e lo dico come rappresentante di un Paese che e' in prima linea nel promuovere questo concetto''. ''E' quindi basilare - ha detto la De Girolamo - sostenere politiche di sicurezza e salubrita' alimentare anche attraverso interventi educativi mirati. Mi sono impegnata in una campagna nelle scuole affinche' i nostri bambini non abbiano a crescere con modelli di riferimento nutrizionali sbagliati, che aumentano l'obesita' e anche i costi sociali che una sovralimentazione comporta''. A tal proposito, il ministro ha ricordato che ''uno dei primi interventi e' stato quello di firmare una Carta d'Intenti con il Ministro dell'Istruzione per educare i ragazzi ad una sana alimentazione, al rispetto della natura, e alla lotta contro gli sprechi alimentari'', perche' ''serve un cambiamento culturale radicale che favorisca l'affermarsi di una maggiore responsabilita' in materia alimentare da parte di tutti. Ridurre lo spreco alimentare non e' solo la strategia piu' condivisa in tempo di crisi ma un obbligo a cui siamo tenuti se vogliamo garantire un futuro di sostenibilita' al nostro pianeta: ed e' qui che condividere, anche in famiglia, la riduzione degli sprechi, l'acquisto di prodotti del territorio e di qualita', l'utilizzo delle giuste porzioni con i giusti apporti calorici come la dieta mediterranea ci insegna, risulta essere non solo una forma di corretta economia domestica ma il volano di un modello di societa' che punta su scelte piu' consapevoli e senz'altro piu' moderne''.

Un ruolo importante, ha detto il ministro, e' svolto dalle donne: ''che sono guida e stimolo alle famiglie e che nelle culture piu' tradizionali si adoperano tra grandi sacrifici a garantire il sostentamento familiare non solo nella preparazione dei pasti ma anche nell'approvvigionamento delle materie prime spesso con un duro lavoro nei campi. Sono le donne ad essere depositarie del 'know-how' alimentare, sono loro che ancor oggi impostano il regime nutrizionale familiare. E visto che la famiglia e' alla base di ogni societa', ben riposti saranno i nostri sforzi indirizzati a sostenere le donne nell' importante compito di crescere la loro famiglia ed avviare le nuove generazioni a un sano modello di cultura alimentare''.

red/mpd

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