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pubblicato il 25/apr/2014 17:26

Famiglia: Adinolfi a Renzi, a sinistra serve 'nuova resistenza'

(ASCA) - Roma, 25 apr 2014 - Prima e' arrivato il libro, poi il libro e' diventato un'associazione: una squadra di genitori provenienti da tutta Italia tra i 28 e i 52 anni, che hanno dato vita oggi a ''Voglio la mamma'', rete di circoli territoriali a sostegno della famiglia naturale e contraria a matrimonio omosessuale, aborto, eutanasia, utero in affitto, fecondazione eterologa. Ad animarla l'ex deputato del Pd Mario Adinolfi, autore del volume che sara' presentato il 5 maggio alle ore 17 alla Sala del Mappamondo della Camera dei deputati.

Spiega Adinolfi, che e' stato tra i sostenitori piu' accesi di Renzi alle primarie: ''Abbiamo voluto battezzare la rete dei circoli territoriali di 'Voglio la mamma' proprio oggi, 25 aprile, perche' riteniamo sia necessario proprio a sinistra uscire dai riflessi condizionati e avviare un dibattito serio e articolato sulla difesa della vita e della famiglia. Matteo Renzi ha compiuto un passo in avanti decisivo annunciando di essere pronto a varare il quoziente familiare, dimostrando che la sensibilita' sua e del suo Pd e' diversa da quella della sinistra tradizionale. Con il libro e l'associazione 'Voglio la mamma' intendo invitare la nuova sinistra a avviare una nuova resistenza: non si puo' scivolare nel caos etico, accettando che sia la magistratura grossetana a varare il matrimonio omosessuale o quella lombarda a dare semaforo verde all'utero in affitto. Sono temi che la politica deve fare propri. Renzi fino al 25 maggio si occupera' di temi economici, capisco le ragioni di una campagna elettorale, ma dopo non potra' tralasciare i temi etici. Noi siamo in campo per dargli una mano, a partire dal 25 aprile che e' una data simbolica: scarpe rotte eppur bisogna andar. Da domani, 26 aprile, partira' un tour in tutta Italia per testimoniare le nostre ragioni. Partiremo dal teatro Karol Wojtyla di Palagiano, luogo del profondo sud dove la criminalita' organizzata non ha avuto remore a sparare addosso ad un bambino di tre anni. Ecco, noi a difesa dei piu' deboli, dei bambini che hanno diritto a una madre e a un padre e non a un 'genitore 1 e genitore 2', dei bambini che non possono essere abortiti per partecipare a un Grande Fratello o scambiati nell'utero per l'eterologa di qualche sciatto apprendista stregone, ma anche degli anziani malati che non possono essere eliminati con il cloruro di potassio pensando che quella sia una frontiera della liberta' e della donna indiana o ucraina che non deve essere costretta a vendere la propria dignita' di madre e il proprio figlio perche' dei ricchi occidentali se li comprano''. Insomma, conclude, ''a sinistra si sta con i diritti del piu' debole, non l'egoismo dei desideri senza senso. Renzi rifletta, il Pd rifletta e non ci scateni addosso provvedimenti liberticidi come il ddl Scalfarotto, simbolo della china di una sinistra vecchia alla Hollande e alla Zapatero che non capisce e inevitabilmente perde''. com-mpd/sam/ss

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