giovedì 19 gennaio | 08:02
pubblicato il 10/mar/2014 16:49

Expo 2015: Agrinsieme, un'opportunita' per rafforzare il made in Italy

(ASCA) - Roma, 10 mar 2014 - ''L'Expo 2015 e' una grande opportunita' per l'Italia che non possiamo assolutamente perdere. Un'occasione fondamentale per rafforzare e rilanciare il nostro agroalimentare nel mondo. Saremo a fianco del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per vincere insieme una sfida decisiva per un settore che e' un patrimonio inestimabile per il Paese. Un appuntamento importante preceduto dal semestre di presidenza italiana dell'Ue. Tutto questo chiede una strategia piu' complessiva delle politiche nazionali per l'agricoltura e l'agroalimentare''. Lo ha affermato il vicepresidente vicario della Cia-Confederazione italiana agricoltori Cinzia Pagni intervenendo come Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane) alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative del ministero all'appuntamento di Milano del prossimo anno.

''Staremo all'Expo come Agrinsieme per far sentire ad ogni associato di Cia, Confagricoltura e dell'Alleanza delle cooperative protagonista. Bisogna arrivare a questa nevralgica scadenza -ha aggiunto Cinzia Pagni- preparati, inserendoci in un contesto internazionale per riposizionare il Sistema Italia nelle logiche di sviluppo e di ripresa e far conoscere il valore dell'innovazione nel mondo.

Condividiamo gli obiettivi politici dell'appuntamento milanese: la ricerca di un nuovo equilibrio fra produzione e consumo alimentare, lo sviluppo della food security, della food safety, della sostenibilita' e del rapporto cibo-cultura''.

''In tale senso -ha concluso la rappresentante di Agrinsieme- riteniamo importante il ruolo svolto dall'agricoltura e dai suoi produttori per la ripresa del Paese. Una ripresa che passa anche e soprattutto dal territorio, dall'equilibrio idrogeologico, da uno sviluppo efficace e sostenibile. La ''mission'' per noi italiani deve essere una sola: far rinascere nel mondo il desiderio ''made in Italy', attraverso i contenuti strategici dell'agroalimentare, confrontando i modelli di sviluppo. Dobbiamo, quindi, avere la capacita' di rappresentanza, evitando la frammentazione tra categorie, territori e produzioni, puntando sull'innovazione e sulla prospettiva internazionale del settore''.

res/rus

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