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pubblicato il 09/giu/2014 18:02

Eutanasia: Ass.ne Coscioni, calendarizzare discussione legge popolare

Eutanasia: Ass.ne Coscioni, calendarizzare discussione legge popolare

(ASCA) - Roma, 9 giu 2014 - Dopo l'appello di questi giorni dei familiari che hanno vissuto il dramma di un suicidio di un parente malato, le affermazioni del medico del Gemelli, Mario Sabatelli, per cui e' stata ''gia' praticata'' la sospensione del trattamento col consenso informato a pazienti sottoposti alla ventilazione non invasiva, nonche' l'ammissione dell'anestetista in pensione, Giuseppe Maria Saba, di aver ''aiutato cento malati a morire'', l'associazione Luca Coscioni torna a chiedere l'avvio della discussione della legge popolare sull'eutanasia in una lettera aperta ai membri delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Camera e Senato. L'istanza include anche la realizzazione di un'indagine consocitiva su 'Come si muore in Italia'.

''Siamo nuovamente a scrivervi riguardo la proposta di legge popolare 'Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceita' dell'eutanasia' depositata il 13 settembre 2013 presso la Camera dei Deputati e assegnata alle commissioni Giustizia e Affari sociali, senza che alcuna discussione sia ancora stata avviata'', premettono i membri dell'associazione Luca Coscioni, Cappato, Gallo e Welby.

''Il 22 aprile 2014 - proseguono - ci eravamo rivolti alla Presidente Boldrini, ai Vicepresidenti Sereni, Giachetti, Di Maio, Baldelli e ai Capigruppo alla Camera Brunetta, Meloni, Giorgetti, Nuti, De Girolamo, Speranza, Dellai, Romano, Migliore, Pisicchio chiedendone la calendarizzazione, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta''.

I tre firmatari della lettera aperta sottolineano, poi, che ''il moltiplicarsi dei segnali che arrivano dalla societa', che si aggiungono all'invito esplicito del Capo dello Stato ad affrontare il tema del fine vita, confermano l'urgenza di un dibattito parlamentare''. ''In particolare - si legge ancora nella missiva - le difficilissime condizioni nelle quali sono chiamati ad operare i medici rendono necessario l'avvio di un'indagine conoscitiva sul 'Come si muore in Italia' per raccogliere informazioni su come le scelte individuali dei pazienti e medici influiscono sul processo del morire, anche in comparazione con cio' che accade all'estero. L'indagine, gia' richiesta dal Piero Welby, dovrebbe in particolare essere volta ad ottenere informazioni da varie fonti (database esistenti, indagini qualitative, questionari per raccolta di informazioni nominative e/o in forma anonima)'', concludono gli esponenti dell'associazione Luca Coscioni.

red-stt/sam/bra

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