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pubblicato il 27/mag/2014 09:56

Europee: Prodi, ora Italia piu' forte contro rigore Germania

Europee: Prodi, ora Italia piu' forte contro rigore Germania

(ASCA) - Roma, 27 mag 2014 - ''Non possiamo sottovalutare l'importanza del risultato italiano. L'Italia era da tutti indicata come l'anello piu' debole del contesto europeo. E cosi' non e' stato. Mi sembra un fatto di grande importanza politica! Anzi il risultato forse piu' importante di tutto il contesto europeo''. Lo afferma Romano Prodi in un'intervista al Messaggero ritenendo che ''nonostante lo scontato progresso dei partiti populisti, in molti paesi si possa costruire una politica di solidarieta' europea piu' forte rispetto al passato. Naturalmente questo apre il discorso sulla possibilita' realistica di un'iniziativa italiana. Di fronte alle difficolta' francesi e al non entusiasmante risultato spagnolo - rileva Prodi - il forte progresso del Pd italiano da all'Italia la possibilita' di prendere iniziative per proposte di politica economica nell'interesse di tutti i Paesi e non solo della Germania''. E ''proprio grazie a questo risultato - sottolinea l'ex premier - oggi l'Italia ha piu' forza per coagulare intorno a se' anche gli altri e ha piu' voce per essere ascoltata. Dipendesse da me direi: signori miei, e' ora di cambiare registro, ci vuole una politica di ripresa. Una politica energetica investendo in gasdotti, oleodotti, energie alternative, reti elettriche.

Dobbiamo integrare le linee ferroviarie e stradali tra i vari Paesi europei. Abbiamo bisogno di una politica di raddoppio degli investimenti in ricerca e sviluppo. Tutte queste eventualita' - assicura Prodi - sono molto piu' possibili oggi che non in passato e l'Italia, avendo acquisita una nuova credibilita', puo' indirizzare in questa direzione la sua presidenza del semestre europeo''. Secondo Prodi ''se noi picchiamo i pugni sul tavolo da soli, ci rompiamo le dita. Se ci mettiamo in rete con Francia, Spagna, Belgio e altri Paesi come noi, possiamo semplicemente vincere la gara con la Germania. Io ho rinunciato da un pezzo all'idea che Berlino possa radicalmente cambiare direzione. Tra l'altro i partiti populisti non e' che abbiano fatto una gran strada in Germania, per cui la Merkel puo' sempre dire: non saro' amata dagli altri Paesi europei ma in Germania lo sono''.

red-fdv/sam/bra

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