martedì 24 gennaio | 12:18
pubblicato il 02/mag/2014 12:07

Europee: Messina (Idv), basta rigore Merkel, non siamo sudditi Germania

(ASCA) - Roma, 2 mag 2014 - ''Il nostro slogan ''Europei non tedeschi' non e' certo un attacco al popolo tedesco, ma significa che noi non vogliamo essere sudditi della Germania.

La nostra non e' una scelta populista: non abbiamo niente contro i cittadini tedeschi e abbiamo contestato la scelta del sindaco di Abano Terme che ha censurato i nostri manifesti perche' ritenuti offensivi. La Germania non ha migliorato le cose, non ha governato bene, ma ha approfittato della sua attuale posizione di forza. A questo punto la Merkel deve dirci se vuole far parte dell'Unione europea, oppure se vuole dominare sull'insieme di Stati''. E' quanto ha dichiarato il segretario nazionale dell'Italia dei Valori, Ignazio Messina, ospite della trasmissione Omnibus. ''In questo momento in Germania la produttivita' cresce piu' dei salari - ha aggiunto Messina - e questo rappresenta un problema per l'economia. Cio' comporta un surplus di produzione che costringe gli altri Paesi, piu' deboli, ad avere difficolta' a competere. Se le nostre aziende in Italia sono tassate al 46%, mentre quelle tedesche ed inglesi sono tassate al 21%, considerato anche il costo dell'energia, come fa l'Italia a competere? E' ovvio allora che la Germania puo' esportare i suoi prodotti perche' non consente di far crescere gli altri Paesi, ed aumentano cosi' anche i salari interni''. ''Noi riteniamo che in Italia per iniziare ad intraprendere un nuovo cammino bisogna creare lavoro - sottolinea Messina - il Job Act e' sicuramente un tentativo positivo, ma si occupa per lo piu' di organizzare il lavoro che non c'e', piuttosto che di creare occupazione. Secondo noi, invece, occorre creare una flessibilita' in uscita, ad esempio, per i lavoratori, per fare in modo che dai 60 ai 70 anni si possa andare in pensione con degli incentivi per consentire cosi' l'accesso al lavoro ad altre persone, soprattutto giovani. Il futuro del nostro Paese non puo' dipendere da un contratto a tempo determinato''.

''Rilanciare l'economia attraverso il precariato non e' la strada giusta - conclude Messina - ridurre il costo del lavoro significa rendere le imprese competitive e abbassando le tasse, facendole pagare a tutti''.

com/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Grillo: legge elettorale sarà quella che deciderà la Consulta
M5s
Grillo precisa testo:Trump-Putin statisti forti, bene se dialogano
L.elettorale
Partiti attendono Consulta su Italicum. Già divisi sul day-after
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: strategia Ue premessa solido sviluppo attività
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4