lunedì 27 febbraio | 20:14
pubblicato il 05/giu/2014 18:18

Europee: gesuiti Civilta' Cattolica, Renzi speranza anche per l'Europa

+++Il successo al voto per europarlamento ne fa la vera alternativa alla Merkel+++. di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 5 giu 2014 - L'Europa nel 2014 continua ad essere ''una speranza'' e ''una necessita''' per la maggioranza degli europei, ''ma e' anche il parafulmine su cui si scaricano le paure e le diffidenze di una significativa minoranza che ha fomentato i nazionalismi e chiede di erigere vecchie e nuove frontiere per separare tutto cio' che e' diverso dalla propria storia, cultura e tradizione''. Lo afferma l'editoriale della rivista dei gesuiti ''La Civilta' Cattolica'', le cui bozze vengono storicamente lette e approvate in Vaticano. E la rivista, nel sottolineare la novita' del voto del 25 maggio, sottolinea come il risultato abbia proiettato in primo piano l'Italia grazie al successo ottenuto dal Pd di Matteo Renzi che si pone come alternativa al rigore cieco della Germania. Per i gesuiti Renzi oltre ad avere rappresentato per gli italiani una linea di ''speranza'' sociale e politica opposta al rancore e alla ''paura'' del populismo grillino, ha ora il merito e la responsabilita' di ''riscrivere'' il riformismo sociale europeo liberando il Pse da vecchi schemi legati al secolo scorso. Un aspetto, si fa osservare, che e' stato riconosciuto e sottolineato anche dal presidente Usa Obama che lo ha accreditato come interlocutore per l'Europa.

''La rottura degli equilibri su cui si reggeva l'Europa prima del voto ha portato i suoi due protagonisti, Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e Mario Draghi, presidente della Bce, ad affermare che servono risposte urgenti''. ''Cosi' - afferma Civilta' Cattolica - se il voto europeo rimette in discussione il ruolo e la funzione della mente dell'Europa (la Germania) e del suo cuore (la Francia), la politica europea, al di la' di ogni previsione, ha dovuto prendere atto della salute e della funzione delle sue gambe e del suo 'stivale', espresso dal voto dell'Italia che, senza prevederlo, assume un ruolo di protagonista e alternativo alla proposta di rigore della Germania''. ''Il Pd, la forza politica il cui segretario Matteo Renzi e' anche Presidente del Consiglio, contro ogni previsione ha ottenuto un successo che va oltre il partito e lo schieramento a cui appartiene, ottenendo il 40,81% dei consensi. L'elettorato italiano - sostiene la rivista dei gesuiti - si e' ritrovato, specialmente negli ultimi giorni prima del voto, di fronte a un bipolarismo, quello di Renzi e di Grillo, che esprimeva due idee di Europa opposte, definite dallo stesso Presidente del Consiglio: 'Un ballottaggio tra speranza e paura'. E' davanti a questo bivio che gli elettori italiani hanno premiato il primo partito di Governo, che per la prima volta dal dopoguerra guadagna piu' di 2,5 milioni di voti rispetto alle ultime politiche e stacca di quasi 20 punti la seconda forza politica''. ''Ma queste votazioni - prosegue Civilta' Cattolica -, oltre al loro significato politico, hanno soprattutto un valore simbolico. Il voto europeo - che a differenza delle politiche non viene dato per la difesa di interessi personali o del proprio gruppo di appartenenza - e' stato 'liberante e di indirizzo'. E' per questo che la proposta del Pd di Renzi e' stata premiata anche dai molti elettori moderati, inclusi quelli di ispirazione cristiana, non tradizionalmente legati al centro-sinistra. Se l'elettorato non ha appoggiato l'alternativa di Grillo per aver seminato paura, urlato troppo e offeso gli avversari - basti ricordare l'irriverente offesa di Casaleggio a Papa Giovanni XXIII alla chiusura della campagna elettorale e le ripetute allusioni al Capo dello Stato -, a Renzi chiede uno 'sbilanciamento in avanti' sorretto dalla fiducia del consenso, che nei momenti di crisi della storia - come e' stato nel 1948 - si ripresenta per riattivare nuovi processi''. Per i gesuiti di Civilta' Cattolica ''e' questa un'aspettativa carica di attesa, riposta un'altra volta - come la storia di questo Paese lo dimostra - sulle spalle di una persona che si e' formata all'interno dell'eredita' del pensiero cristiano e in particolare alla scuola di un politico come Giorgio la Pira, suo predecessore a Palazzo Vecchio di Firenze''. ''La responsabilita' che viene consegnata a Renzi - afferma Civilta' Cattolica - e' anche quella di riscrivere il riformismo sociale e l'identita' del Pse a cui i 31 deputati del Pd aderiranno, deideologizzandolo della matrice socialista e post-comunista, e rimettendo al centro l'attenzione ai piu' deboli, la solidarieta' tra i popoli, la coesione sociale, il lavoro dei giovani e la redistribuzione che introduca un reddito minimo di cittadinanza, il rafforzamento del sistema industriale basato sulla sostenibilita' ambientale e un'unione bancaria che renda unico il mercato del credito e i controlli sulle attivita' finanziarie. In generale, comunque, il suo consenso e la sua credibilita' dipenderanno molto anche dall'attuazione delle riforme interne che ha ripetutamente promesso''. min/dsk

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