sabato 03 dicembre | 04:07
pubblicato il 22/ott/2014 19:56

Eurogruppo M5s non è più solo euroscettico, entra destra estrema

Marine Le Pen: "Korwin-Mikke li ricatterà, noi lo rifiutammo"

Eurogruppo M5s non è più solo euroscettico, entra destra estrema

Bruxelles, 22 ott. (askanews) - Il gruppo europarlamentare Efdd (Europa della Libertà e della Democrazia diretta), in cui siedono gli eletti M5S, rischia di essere stigmatizzato nell'Assembea di Strasburgo rischia di essere etichettato ormai non più solo come formazione euroscettica, a causa dell'Ukip del britannico Nigel Farage, ma come gruppo di estrema destra, dopo aver accettato nelle sue file il polacco Robert Iwaszkiewicz, del Knp, il partito del Congresso della Nuova Destra.

Oltre alle posizioni ultraconservatrici e misogine di Iwaszkiewicz, sono soprattutto le prese di posizioni del suo partito e del suo leader, Janusz Korwin-Mikke che risultano all'opposto di quelle del M5s su gran parte delle questioni più qualificanti. Korwin-Mikke, come riporta oggi il quotidiano britannico "The Guardian", chiede che venga revocato il voto alle donne; ha sostenuto che la differenza fra stupro e sesso consensuale è "molto sottile", e affermato che Adolf Hitler "non era probabilmente a conoscenza dello sterminio degli ebrei". I Cinquestelle, sostenitori del reddito di cittadinanza, si troveranno accanto un eurodeputato di un partito ultraliberista che difende le diseguaglianze economiche promuovendo il taglio delle tasse sui ricchi e "la distruzione" del salario minimo, dove esiste.

Posizioni spesso anche più estreme di quelle dell'estrema destra tradizionale che nell'Europarlamento è rappresentata soprattutto da Marine Lepen, leader del Fronte nazionale francese (Fn). "I loro valori politici e tutte le affermazioni di Korwin-Mikke - ha detto oggi a Strasburgo la leader del Fn - sono contrari ai nostri, per questo non li abbiamo neanche contattati quando volevamo formare un gruppo al Parlamento europeo". Un tentativo, a cui parteciparono anche i leghisti italiani, non riuscito perché non è stata soddisfatta la condizione di riunire europarlamentari provenienti da almeno sette paesi. "Abbiamo rinunciato alla formazione del gruppo perché volevamo mantenere una visione comune e coerenza politica", ha spiegato Marine Le Pen.

"Non si può fare qualunque cosa pur di preservare o di creare un gruppo politico", ha detto, con riferimento alla scelta fatta dall'Ukip e dai compagni di strada del M5s. "Attendo con impazienza di vedere - ha osservato ancora Le Pen - come reagiranno l'Ukip e compagni quando saranno sottoposti al ricatto continuo di Korwin-Mikke".

"Evidentemente - ha concluso Marine Le Pen - ci sono ragioni tattiche dietro la scelta di Farage, che aveva rifiutato l'alleanza con noi e ora l'accetta con uno che non è neanche più di estrema destra, è semplicemente altrove".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari