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pubblicato il 19/nov/2013 17:11

Enti locali: intesa Ministeri-Anci-Conf.Regioni-Sindacati su occupazione

(ASCA) - Roma, 19 nov - Salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. Questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato oggi tra il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, il ministero per la Pubblica amministrazione guidato da Gianpiero D'Alia, la Conferenza delle regioni, l'Anci, i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil e i segretari di categoria della Funzione pubblica Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp.

''Li abbiamo invitati e cercato di coinvolgerli, ma hanno ritenuto di non firmare'', ha risposto Delrio ai cronisti in merito all'assenza dell'Unione delle province italiane (Upi), notoriamente piu' ostile ai lavori in corso di riforma degli enti locali.

In tale quadro, l'intesa siglata oggi si prefigge di ''governare il cambiamento'' e ''descrivere un assetto istituzionale'' in grado di ''garantire la funzionalita' degli enti e valorizzare lavoratrici e lavoratori''. Articolato in 8 punti, il documento permette la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e prevede ''l'istituzione di un tavolo permanente sul riordino degli enti locali'', partendo dall'unione dei piccoli comuni al di sotto dei 5000 abitanti e dalla trasformazione delle province.

Il protocollo e', dunque, ''importante perche' stabilisce il principio in base a cui le riforme devono essere accompagnate dalle istituzioni affinche' garantiscano la sostenibilita' del processo'', ha commentato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle regioni.

Nel dettaglio, il protocollo stabilisce che ''gli eventuali percorsi di mobilita' tra enti non incidano sugli attuali limiti di spesa e assunzionali previsti per il personale delle amministrazioni riceventi'' e garantisce ''la copertura per i trattamenti economici del personale trasferito''.

Il documento prevede, infine, che le proposte di modifica degli enti locali verranno elaborate ''attraverso specifici emendamenti'' del disegno di legge su Citta' metropolitane, Province e Unione dei comuni che recepiscano quanto concordato, in particolare relativamente ''ai maggiori oneri che potranno derivare dai processo di trasferimento del personale che dovranno essete considerati neutri per le amministrazioni riceventi''.

Soddisfazione per l'accordo raggiunto e' stata espressa anche dai rappresentanti di Anci e dei sindacati firmatari.

stt/mau

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