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pubblicato il 19/giu/2014 14:01

Energia: ok Aula Senato mozioni Pd, Ln, Fi. Respinte proposte Sel e M5S

Energia: ok Aula Senato mozioni Pd, Ln, Fi. Respinte proposte Sel e M5S

+++Respinta richiesta stop a rigassificatore Trieste e a termovalorizzatore Civitavecchia +++.

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(ASCA) - Roma, 19 giu 2014 - L'assemblea del Senato ha approvato le mozioni presentate da Pd, LN-Aut e FI-PdL in tema di impianti di rigassificazione e sulla centrale elettrica di Civitavecchia.

Ha invece respinto le mozioni di Misto-SEL e M5S.

La mozione del PD impegna il governo ad aggiornare la strategia energetica nazionale, puntando alla graduale diminuzione dell'utilizzo di combustibili fossili e ad un sistema fondato su risparmio energetico, efficienza e fonti rinnovabili; a realizzare gli obiettivi di efficienza energetica indicati a livello europeo; ad attivare un'indagine epidemiologica nazionale nelle aree esposte al rischio di inquinamento; a procedere all'efficientamento delle reti di trasporto dell'energia.

Il documento della Lega Nord, ponendo l'accento sulla debolezza strutturale dell'approvvigionamento energetico dell'Italia, impegna il governo a puntare sullo sviluppo di tecnologie avanzate attraverso l'impiego di navi metaniere di ultima generazione.

La mozione di Forza Italia, richiamata l'opportunita' di diversificare le fonti di approvvigionamento e di contenere i costi dell'energia, impegna il governo a produrre una relazione al Parlamento sull'efficienza energetica, su siti che presentano problemi per la salute, sugli incentivi al fotovoltaico.

Le mozioni respinte di Misto-SEL e M5S prevedevano impegni ad emanare il decreto di revoca del rigassificatore di Trieste; a rivedere la strategia energetica nazionale puntando sulla centralita' delle rinnovabili e sull'efficienza energetica; a mettere a punto un'exit strategy dalla dipendenza dal carbone entro il 2030; a predisporre l'eliminazione di sussidi alle energie derivanti da fonti fossili; a riaprire la Conferenza dei servizi sull'autorizzazione integrata ambientale (AIA) della centrale di Torre Valdaliga Nord, mettendo in campo le azioni necessarie per riconvertire le maestranze impiegate negli impianti termoelettrici; a garantire il rispetto dei limiti imposti dal piano di riqualificazione dell'aria della Regione Lazio; a rispettare l'ordinanza del sindaco che vieta l'utilizzo di combustibile solido secondario e a prevedere lo smantellamento dell'impianto entro il 2020; a far osservare all'Enel tutte le prescrizioni previste nella valutazione d'impatto ambientale (VIA); ad assicurare che nel territorio di Civitavecchia sia scartata ogni ipotesi di nuova realizzazione o utilizzo di impianti di termovalorizzazione; a promuovere in sede europea una maggiore integrazione del mercato interno dell'energia; a non procedere alla realizzazione di nuovi impianti di rigassificazione e a sospendere le autorizzazioni in corso.

njb

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