sabato 21 gennaio | 21:04
pubblicato il 30/mag/2011 21:53

Elezioni/Coltellata Milano e choc Napoli, ma Berlusconi dissimula

De Magistris? Non me lo spiego. E torna ipotesi Tremonti vice

Elezioni/Coltellata Milano e choc Napoli, ma Berlusconi dissimula

Bucarest, 30 mag. (askanews) - Il primo pugno, in pieno viso, lo ha ricevuto stamane, ancora in Italia. Un sondaggio della Ghisleri, la fotografia di un barometro che segnava tempesta. Il dato era impietoso, 56% a De Magistris. Con questo spirtito Silvio Berlusconi è decollato per la Romania, fiutando l'aria di una giornata da dimenticare. Ma siccome al peggio non c'è limite, per il Cavaliere è stato un crescendo di incredulità e amarezza, prima ancora che di rabbia. A vertice italo-rumeno in corso, il presidente del Consiglio ha ricevuto indicazioni dallo staff che lasciavano presagire la debacle, le prime dolorose proiezioni. Eppure, preso possesso della camera dell'Intercontinental hotel - messo di fronte al dato napoletano - raccontano che Berlusconi ci sia rimasto male. Peggio, allibito e sconsolato. Certo, la 'caduta' di Milano rappresenta per il Cavaliere un colpo durissimo. Ma Napoli, il trionfo di De Magistris non l'ha digerito. La vittoria di un ex magistrato, per di più dipietrista e antiberlusconiano, capace di scavallare di parecchio la soglia del 60%, semplicemente l'ha lasciato di stucco. Per dirla con Berlusconi, "non me lo riesco a spiegare". Poi, certo, Berlusconi non ha perso un minuto per chiamare Umberto Bossi. Per cercare di mettere il freno al processo di disgregazione, che comunque lascerà sul campo morti e feriti. Ridurre al minimo le spinte centrifughe, certo, ma senza trattenersi troppo con chiunque gli capitasse a tiro in Romania. Consapevole della batosta, non ha risparmiato affondi nel corso di un faccia a faccia con uno dei tre ministri dell'ex FI presenti. Fendenti rivolti a tanti, dai vertici del Pdl all'alleato leghista troppo voglioso di mostrarsi "altro" rispetto a lui per tutta la campagna elettorale. La linea l'ha tracciata sempre nella suite dell'hotel di Bucarest, riassumibile con la formula "dissimulare". Dissimulare davanti alle telecamere, dopo aver dribblato un primo assalto dei cronisti. Dissumulare ammettendo sì la sconfitta, "abbiamo perso", ma dispensando battute su milanesi e napoletani, sorrisi, cautela e soprattutto sicurezza: "Nervi saldi, il governo va avanti". Tornerà in Italia domani, pronto a mettere mano ai molti problemi sul tappeto. E a mettere la testa al nodo Tremonti. Sarà vero, come dicono nello staff, che Berlusconi ora non intende intervenire sul governo. Ma c'è il pressing leghista, il ruolo centrale da sempre assunto dal ministro dell'Economia e le turbolenze che rischiano di far perdere il controllo dell'esecutivo. Per questo Berlusconi vedrà tra domani e dopodomani i vertici del Carroccio, oltre ad ascoltare l'ufficio di Presidenza del Pdl. E a Bossi potrebbe riproporre una volta di più la soluzione di affidare il vice premierato a Tremonti.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Prodi: alla sinistra serve un nuovo riformismo
Governo
Grasso: legislatura duri fino a 2018 per recuperare tempo perduto
Parma
Pizzarotti: mi ricandido, non lascio un buon lavoro a metà
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4