lunedì 20 febbraio | 08:23
pubblicato il 05/mag/2012 11:16

Elezioni/Alla prova Pdl no-Cav. Primo(crash?)test per Alfano

Si teme ko. Ma voto sarà anche check point su sostegno a Monti

Elezioni/Alla prova Pdl no-Cav. Primo(crash?)test per Alfano

Roma, 5 mag. (askanews) - Difficile possa dire 'buona la prima'. Perché è vero che un po' per tutti i partiti le amministrative di domani e lunedì sono una sorta di elezione di mid-term dell'era montiana. Ma per Angelino Alfano rischiano di trasformarsi in un crash test. Il Pdl, come certificano praticamente tutti sondaggi, è il partito che più sta pagando in termini di consenso l'appoggio all'esecutivo dei tecnici. Ma non solo. Sul buon esito della sua prima prova elettorale come segretario pesano infatti almeno altri due fattori (o viceversa, due buone scusanti): il mancato asse con la Lega al Nord e, forse soprattutto, il disimpegno praticamente totale di Silvio Berlusconi. Il 'grande capo', sentendo puzza di sconfitta, questa volta non solo non ha voluto metterci la faccia (con la sola eccezione di Monza), ma nemmeno i soldi. E così, con un Cavaliere in versione 'Chi l'ha visto' è toccato ad Angelino Alfano farsi il giro delle amministrazioni chiamate al voto per cercare di limitare i danni. Va letta anche in questa ottica, d'altra parte, l'offensiva da qualche tempo più insistente da parte del Pdl nei confronti del governo sulla questione delle tasse e, in particolare, dell'Imu. Tema ad alto tasso di sensibilità nell'elettorato e facile da sbandierare per il Pdl giacché era stato proprio il governo Berlusconi ad abolire l'Ici. E' vero che a via dell'Umilta' la debacle è stata in buona parte metabolizzata e che lo sport più praticato dai dirigenti è 'mettere le mani avanti'. Ma è anche altamente probabile che alla fine, facendo leva sull'algebra, i vertici cercheranno di mostrare una realtà meno triste sommando ai voti del Pdl quelli delle varie liste 'Forza qualcosa' che, a dispetto delle rassicurazioni date agli ex An, Silvio Berlusconi ha di fatto incoraggiato. Di certo Angelino Alfano ha provato a correre ai ripari almeno a Palermo dove, in pratica spaccando il Terzo polo, il Pdl si è alleato con l'Udc a sostegno di Massimo Costa: correre in solitaria, andando incontro a una sconfitta certa proprio nella sua terra, la Sicilia, sarebbe stato davvero insostenibile per il segretario. E tuttavia, a dar retta ai sondaggi, anche l'asse con i centristi potrebbe non bastare. Occhi puntati anche su Genova dove il Pdl, in extremis, ha deciso di scommettere su Pierluigi Vinai. Nel capoluogo ligure, però, il partito non solo dovrà fare i conti con quello che viene chiamato 'l'effetto Pisapia', ossia la candidatura per il centrosinistra del vincitore delle primarie Marco Doria, ma anche con la sindrome dell'ex: Enrico Musso, ex Forza Italia, in questa competizione sostenuto dal Terzo Polo. E poi c'è il caso Verona, dove Alfano è dovuto intervenire per espellere 14 esponenti del partito che hanno deciso di creare una lista a sostegno del leghista Flavio Tosi mentre il partito ufficialmente appoggia Luigi Castelletti. (segue)

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, ultima trattativa con Emiliano su primarie dopo comunali
Pd
Cuperlo a Renzi: scendi da auto, non fare 'Gioventù bruciata'
Pd
Renzi si dimette da segretario Pd, ora candidature o congresso
Pd
Renzi apre congresso Pd, minoranza accusa: "Sceglie scissione"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
"Benvenuto Brunello" Guida Rossa Michelin firma piastrella 2016
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
SpaceX, rinviato lancio del Falcon-9 dalla piattaforma Nasa 39-A
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia