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pubblicato il 01/feb/2013 18:23

Elezioni: Vigilanza Rai, regole per tutti. Zavoli replica a Ingroia

Elezioni: Vigilanza Rai, regole per tutti. Zavoli replica a Ingroia

(ASCA) - Roma, 1 feb - ''Con riferimento all'iniziativa di Rivoluzione civile e alla notizia di agenzia riguardante una dichiarazione del dottor Ingroia in materia di 'par condicio', il Presidente della commissione parlamentare per l'indirizzo e la Vigilanza dei servizi radiotelevisivi, sen.

Sergio Zavoli - si legge in un comunicato - rende noto che il 29 gennaio scorso aveva risposto al dott. Antonio Ingroia, fornendogli i chiarimenti richiesti sulle norme approvate dalla Bicamerale''. Dopo avere rilevato ''che la commissione ha esteso a tutti i rappresentanti di lista le conferenze stampa, nonostante l'inedito numero di ben 27 liste'', Zavoli scriveva che la Commissione ha operato non per ''restringere l'area dei soggetti politici'', ma per ''ricomprendere e garantire, nell'ambito dell'informazione e delle trasmissioni di comunicazione politica, tutti i rappresentanti dei partiti o movimenti presentatori di liste''.

Quanto alla disciplina elettorale di cui al Testo unico, Zavoli precisava come gli obblighi previsti in rapporto al deposito del programma, e all'indicazione del capo della coalizione o della lista, ''non possano comportare un'assimilazione di tali soggetti, per il fatto stesso che il capo di una coalizione rappresenta varie forze politiche le quali abbiano dichiarato formalmente di volersi collegare''; aggiungendo che ''la figura del candidato premier ha rilievo solo per il soggetto che ricevera' dal Presidente della Repubblica il mandato a formare il Governo''. Con riferimento ai programmi di informazione, il Presidente della Bicamerale specificava infine che ''la parita' di trattamento (diversamente dalla parita' di condizioni riferita ai programmi di comunicazione politica) implica, con riferimento al complesso della campagna elettorale, che nessuna forza politica puo' essere esclusa dai telegiornali o dai programmi di approfondimento, ma non tutte le forze politiche hanno diritto agli stessi tempi di parola''. In tal senso - concludeva Zavoli rispondendo al Presidente di Rivoluzione civile - ''si sono consolidati nel tempo, attraverso un esplicito orientamento espresso dall'Agcom e dalla Vigilanza, criteri obiettivi quali la presenza delle forze politiche a livello parlamentare, la diffusione sul territorio e il collegamento tra liste con simboli diversi''.

com-gar/sam/ss

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