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pubblicato il 31/gen/2013 14:23

Elezioni: Upi, noi pezzi dello Stato. Al via programma per candidati

Elezioni: Upi, noi pezzi dello Stato. Al via programma per candidati

(ASCA) - Roma, 31 gen - ''In passato si e' data attenzione alle lobby bancarie piuttosto che alle Province. Vogliamo richiamare l'attenzione della politica perche' noi siamo pezzi dello Stato''. Lo ha detto questa mattina il presidente dell'Upi, Antonio Saitta, in occasione della presentazione del 'Manifesto programmatico delle Province', una serie di richieste riguardanti soprattutto la messa in sicurezza delle scuole e gli investimenti locali, che l'Unione delle Province italiane ha rivolto ai candidati delle prossime elezioni politiche, e che conta gia' 154 sottoscrizioni di potenziali parlamentari.

Il programma sara' inoltre diffuso attraverso una campagna mediatica, promossa e finanziata dalla stessa Upi che partira' domani, fino al 22 febbraio, trovando spazi su web, radio e giornali.

Tra le richieste contenute nel manifesto, c'e' quella di adottare nei primi 100 giorni della nuova legislatura interventi normativi per ridurre il taglio imposto alle Province per il 2013 dalle manovre economiche; alleggerire i vincoli imposti dal Patto di Stabilita' interno; porre al centro della politica nazionale la scuola, programmando un piano di riqualificazione, messa in sicurezza e ammodernamento attraverso un fondo unico per l'edilizia scolastica; rafforzare la funzione dei centri per l'impiego delle Province e l'adozione di un Fondo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

''Abbiamo voluto mettere all'attenzione di chi si candida le nostre richieste'', ha esordito Saitta, che poi ha aggiunto: 'Le Province soffrono da un punto di vista economico, c'e' stata una riduzione degli investimenti dal 2011 al 2013 del 60% che grava soprattutto su scuole e strade, settori di cui le Province si occupano. A causa di questi tagli stiamo avendo molte difficolta'. I vincoli del Patto di Stabilita' non ci consentono di pagare le imprese per lavori gia' avviati''.

''Il tema centrale - ha aggiunto Saitta - e' sicuramente quello della sicurezza delle scuole, la Provincia ne gestisce 5.179, che purtroppo emerge solo nelle difficolta'. Negli ultimi 5 anni il Governo non ha messo un euro per gli edifici scolastici. Andiamo avanti con pochissime risorse. Chiediamo quindi a chi governera' interventi seri per l'edilizia scolastica''.

''Un'ulteriore esigenza e' quella di far ripartire gli investimenti delle Province, quindi chiediamo alla politica di rilanciare lo sviluppo locale. C'e' un dato molto importante, le Province hanno nei loro bilanci 2 miliardi di euro per investimenti bloccati dal Patto di Stabilita' che consentirebbero molti lavori''.

''Con questa campagna - ha concluso Saitta - vogliamo dire che per una ripresa del Paese si rende necessario un rapporto serio tra Stato ed Enti locali. Bisogna superare il centralismo statatale di questi ultimi anni''.

red/rus

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