martedì 24 gennaio | 15:14
pubblicato il 11/gen/2013 12:00

Elezioni/ Spunta copia simbolo M5S, Grillo: Non ci elimineranno

Depositato al Viminale prima dei grillini, domenica la decisione

Elezioni/ Spunta copia simbolo M5S, Grillo: Non ci elimineranno

Roma, 11 gen. (askanews) - Non è bastato piazzarsi davanti al ministero dell'Interno 24 ore su 24 da mercoledì, ben due giorni prima dell'apertura dei cancelli per il deposito dei simboli, delle coalizioni e del capo coalizione in vista delle prossime elezioni politiche: il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo non è riuscito a essere il primo a presentare il proprio contrassegno. Battuto sul tempo da un ragazzo di trent'anni - uno del partito dei pirati stando a quanto raccontano i grillini - che ne ha portato uno identico negli uffici del Viminale. Il comico genovese va su tutte le furie, se la prende con "una burocrazia vergognosa che non può cancellare la democrazia" e promette "azioni legali" se domenica il Viminale non darà ragione al suo movimento. Il rumore dei grillini per quanto successo stamattina in realtà è tanto rispetto a una questione che, nel pomeriggio, gli stessi Davide Barillari, candidato alla presidenza della Regione Lazio, e Vito Crimi, capolista in Lombardia, definiscono "blindata" prevedendo che alla fine la spunteranno loro. I due si presentano in conferenza stampa nel pomeriggio con Grillo in un albergo a pochi passi dal Ministero - l'Hotel Rex di via Torino - per spiegare il lavoro che faranno i 4-5 avvocati che assistono il M5S in questa vicenda. "Dietro al nostro simbolo - spiega Grillo - si sono 420 consiglieri, 4 sindaci, un movimento che ha avuto successo in Sicilia. Dietro quello presentato da un ragazzo di trent'anni di Catania non c'è nulla. Sarà stato mandato da qualcuno, stiamo facendo un'indagine ma dietro di lui non c'è nulla, qui ci sono persone che si sono fatte un culo così. Neanche in Uruguay succede una roba così". Insomma il contrassegno con le cinque stelle è stato brevettato e utilizzato dal movimento di Grillo in diverse competizioni elettorali: è praticamente scontato che la decisione del Viminale sarà a suo favore. Nonostante ciò il comico avverte: "Ora siamo ancora più forti: se pensano di eliminarci così, si sbagliano di grosso. Noi andiamo a questa competizione in un modo o in un altro. Pensano che con un colpo di burocrazia si fa da parte la democrazia? O loro cambiano immediatamente questa roba qua o sono guai... Queste cose ci indignano e ci rafforzano. Apriremo il Parlamento come una sardina" perché questo "è un sistema completamente marcio non perché noi siamo migliori degli altri ma perché è il sistema che sta collassando".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Grillo: legge elettorale sarà quella che deciderà la Consulta
Pd
Fassino: un giovane Prodi? Il Pd un leader ce l'ha già
L.elettorale
Partiti attendono Consulta su Italicum. Già divisi sul day-after
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4