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pubblicato il 25/feb/2013 20:55

Elezioni: Scelta civica non e' decisiva. Monti 'affossa' Casini e Fini

Elezioni: Scelta civica non e' decisiva. Monti 'affossa' Casini e Fini

(ASCA) - Roma, 25 feb - Mario Monti e la sua Scelta civica non convincono gli elettori. Il nuovo centro moderato a guida del premier uscente non sara' una forza decisiva nel panorama del prossimo Parlamento. Mentre dalle urne emerge un altro esito non atteso: quello che Mario Monti abbia di fatto oscurato, 'cancellato' i suoi alleati, Casini e Fini.

Sara' lo stesso premier a spiegare le sue valutazioni alle 21, 30 in una conferenza stampa: fino a questo momento nessun giudizio trapela da lui e dal suo quartier generale sull'esito del voto che via via nel corso del pomeriggio, dalle proiezione ai primi dati reali delinea un flop della coalizione, ferma al limite del 10%, ben al di sotto di quel 15-16% a cui si puntava, supportati - a dire il vero - anche dai sondaggi della vigilia.

L'unico ad aver espresso apertamente il proprio rammarico per il severo giudizio giunto dagli elettori e' stato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, con una gelida considerazione: ''Gli elettori hanno sempre ragione'', unita al riconoscimento della vittoria di altre formazioni. Alla domanda se avesse sentito Monti sull'andamento del voto, Casini ha risposto semplicemente con un ''no'', aggiungendo che si sentiranno in serata. Probabilmente quando ciascuno dei due avra' le idee piu' chiare sulla posizione da prendere. L'Unione di centro d'altrocanto, pur nella debacle, potra' beneficiare nel caso non raggiunga il 2%, della posizione di miglior perdente alla Camera e rientrare, per il rotto della cuffia, in gioco. Silenzio tombale invece dal numero uno di Futuro e liberta', Gianfranco Fini, che al contrario deve fare i conti con un esito catastrofico dalle urne, rintuzzato al di sotto delle peggiori previsioni. Di piu', sceso anche al di sotto della profezia del 'nemico' Berlusconi che sbeffeggiante prevedeva per lui un risultato ''da prefisso telefonico'' di Roma. Un esito elettorale che di fatto cancellano, almeno per il momento, lui ed il suo partito dal Parlamento. La sua unica speranza e' che Casini raggiunga la soglia del 2%, lasciando a lui il salvagente del 'miglior perdente'.

njb

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