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pubblicato il 23/feb/2013 16:25

Elezioni: Scelta civica addolcisce 'cura Monti', rilancio con riforme

Elezioni: Scelta civica addolcisce 'cura Monti', rilancio con riforme

(ASCA) - Roma, 23 feb - Il programma elettorale di Scelta civica addolcisce la 'cura Monti' rimodulando il rigore e dando maggiore incisivita' alle misure di riforma, rilancio e crescita economica che nella legislatura che si e' appena conclusa hanno dovuto fare i conti anche con scarsita' di risorse e veti politici incrociati. La filosfia cui si ispira il movimento guidato dal premier uscente e' in strettissima continuita' con l'attuale impronta (anche se la campagna elettorale ha stemperato alcuni toni delle iniziative, basti pensare all'Imu e alle tasse): dare continuita' a una impostazione rigorosa, anche per rassicurare mercati e partner europei, spingere l'acceleratore sulle riforme strutturali, istituzionali in primis, dare nuovo impulso a giovani, donne, famiglia, formazione (scuola e lavoro) in una visione di largo respiro, o di medio-lungo termine se si preferisce dir cosi'.

Le 5 proposte di Scelta civica per cambiare l'Italia si articolano nel lavoro, con l'obiettivo di combattere il precariato; nelle tasse, con l'obiettivo di un loro progressivo e ''responsabile'' abbassamento mediante la riduzione della spesa pubblica; nell'aggressione dei cosiddetti costi della politica, a partire dal dimezzamento del numero dei parlamentari, per snellire e rendere piu' efficiente la macchina pubblica e liberare risorse per i giovani; nell'impulso al lavoro femminile, per incoraggiare l'occupazione e la mobilita' sociale delle donne; nella scuola e nella formazione, investendo nel futuro del paese e nelle nuove generazioni.

Il capitolo lavoro riprende le fila della riforma Fornero, con un 'ritorno alle origini': no art.18, si' alla contrattazione aziendale, si' al reddito minimo garantito, il tutto all'insegna della flexicurity. Insomma piu' flessibilita' e maggiore sostegno ai lavoratori, che si traduce in minori tutele in uscita e maggiore sostegno economico tra un lavoro e l'altro. Si propone quindi una drastica semplificazione normativa e amministrativa per le aziende e, per dare particolare incisivita' occupazionale, sostegni 'mirati', come detassazioni e incentivi per giovani (tra i 18 e i 30 anni), per lavoratori 'anziani', oltre 55 anni, per le donne. Sul fronte del welfare si punta a un rafforzamento della previdenza integrativa privata. Sul fronte delle tasse non si puo' non iniziare dal capitolo Imu, a cui l'agenda Monti apre con una possibile riduzione ed a cui guarda con l'obiettivo di incrementare la quota parte per gli enti locali. Piu' in generale Scelta civica punta a ridurre le tasse sul lavoro, quelle a carico delle imprese a cominciare dall'Irap, quelle a carico dei cittadini, con il possibile taglio dell'1% gia' nel 2013 a partire dai redditi piu' bassi. C'e' poi un ampio impegno nella lotta all'evasione fiscale.

Il capitolo delle riforme istituzionali vede il dimezzamento del numero dei parlamentari, la riduzione del numero delle province e il taglio dei finanziamenti pubblici i suoi capisaldi, insieme alla riforma del bicameralismo e della legge elettorale, oltre alla rimodulazione dei poteri di Stato e Regioni con particolare attenzione al profilo fiscale. Scelta civica punta infine alla regolamentazione delle lobbies. Scelta civica per le donne punta a incentivare il loro inserimento nel mondo produttivo e del lavoro per garantire non solo carriera e reddito, ma anche la possibilita' di occupare posizioni di responsabilita'. Un obiettivo il cui raggiungimento passa oltre che dalla detassazione per il lavoro femminile (o il sostegno all'imprenditoria 'rosa') anche dal sostegno alla maternita', asili aziendali o convenzionati sul territorio compresi, telelavoro; rafforzamento del congendo di paternita'; ma anche dalla modifica della legge elettorale per garantire un equilibrio di rappresentanza tra i generi, dal monitoraggio degli effetti delle 'quote rosa' nei cda delle societa' quotate e partecipate pubbliche.

Si prevede anche un'azione per la tutela del ruolo femminile e la sua immagine (codice etico Rai), ritiro pubblicita' volgari o sessiste. Contro la violenza verso le donne pieno uso degli strumenti previsti dalla convenzione di Istambul.

Per la scuola si parte con l'impegno di nuovi investimenti per 8 miliardi di euro nel corso della legislatura. Questo assicurera' piu' risorse a tutte le scuole del sistema pubblico per garantire la qualita' della formazione su tutto il territorio. Va ripensata al contempo la governance delle istituzioni scolastiche autonome. Si punta poi su nuove politiche per gli insegnanti (valutazioni, retribuzione legata al merito, superamento del precariato e nuovo status giuridico ai docenti, percorsi di formazione) e per i dirigenti scolastici. Aumentare quindi i livelli di apprendimento degli studenti riducendo i divari rispetto agli standard internazionali, accrescere il livello delle nuove tecnologie, promuovere l'istruzione tecnico-professionale.

Per l'universita' e la ricerca sono previste agevolazioni per gli investimenti privati, e il rafforzamento dell'Anvur.

njb/vlm

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