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pubblicato il 07/feb/2013 13:43

Elezioni: Scelta Civica, 8 mld per scuola, razionalizzare spesa sanita'

Elezioni: Scelta Civica, 8 mld per scuola, razionalizzare spesa sanita'

(ASCS) - Roma, 7 feb - Tra i punti del programma economico di Scelta Civica vi e' quello di rivedere la spesa pubblica centrale e locale.

''Ci proponiamo un percorso per la spesa pubblica corrente che comporti al termine della legislatura una riduzione cumulata del rapporto tra spesa pubblica corrente primaria (al netto di interessi) e PIL di circa il 4%, in modo tale da raggiungere, alla fine del 2017, un livello di questo rapporto attorno al 39%. Il contenimento della spesa pubblica - spiega il programma - avverra' sia sul versante delle quantita' di beni e servizi acquistate dalle Amministrazioni centrali e locali che sul versante del prezzo pagato dalle Amministrazioni a fornitori nazionali e internazionali.

Stimiamo nel 50% il contributo al contenimento della spesa pubblica corrente che sara' ottenuto tramite l'acquisto di beni a prezzi piu' moderati''.

''Il taglio dei costi della politica sara' tra i primi obiettivi nel processo di contenimento della spesa corrente.

Una razionalizzazione della spesa sanitaria, attraverso una determinazione puntuale dei costi standard che ponga enfasi sulle best practices (riducendo i significativi differenziali di costo tra regioni). Tale obiettivo richiede di lavorare su diversi fronti: una efficace organizzazione territoriale dell'offerta sanitaria; il contenimento dei prezzi di acquisto di strumenti e dispositivi; una determinazione efficace delle quantita' di beni e strumenti di cui necessitano le strutture sanitarie. Stimiamo che queste misure consentiranno di liberare risorse per circa l'1% del Pil durante la legislatura, incrementando la qualita' dell'offerta sanitaria. Ci proponiamo di incrementare la spesa per l'educazione di circa 8 miliardi di euro durante l'arco della legislatura, seguendo questo percorso: 580 milioni nel 2013, 1.28 miliardi nel 2014, 1.82 miliardi nel 2015, 2 miliardi nel 2016 e 2.25 miliardi nel 2017'', si legge nella nota.

''Non prevediamo nuovi interventi sulle pensioni.

Riteniamo che, anche in considerazione delle recenti riforme pensionistiche, i margini per ulteriori risparmi sul fronte pensionistico siano ridotti. Confermiamo inoltre gli impegni assunti per quanto riguarda gli 'esodati' e la questione delle ricongiunzioni onerose. Proponiamo di realizzare dismissioni del patrimonio mobiliare ed immobiliare dello Stato per complessivi 130 miliardi di euro durante l'arco della legislatura, ripartiti in 30 miliardi di euro di dismissioni del patrimonio mobiliare (a partire ad esempio da Bancoposta) e 100 del patrimonio immobiliare'', conclude il documento.

com-ceg/cam/ss

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