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pubblicato il 29/gen/2013 18:19

Elezioni: salta confronto tv. Berlusconi-Bersani, e' scontro su regole

Elezioni: salta confronto tv. Berlusconi-Bersani, e' scontro su regole

(ASCA) - Roma, 29 gen - Proprio alla vigilia di una nuova riunione della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai sul tema degli spazi televisivi in regime di par condicio (e' fissata per domani alle 13), salta l'ipotesi di un confronto su un canale Rai tra i sei leader che sono presenti con le loro liste elettorali a livello nazionale. L'idea l'aveva lanciata ieri Pier Luigi Bersani via Twitter, dopo una giornata in cui aveva polemizzato con Mario Monti, rimproverandogli di fare promesse sulle tasse come Silvio Berlusconi e di non parlare dei problemi reali del paese. A far saltare l'eventualita' del match televisivo e' il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che secondo indiscrezioni avrebbe fatto sapere di essere interessato solo a un incontro a tre con Bersani e Monti. Altre indiscrezioni riferiscono che stessa predilezione l'avrebbe il premier dimissionario, poco interessato a un confronto con discutibili tempi televisivi troppo lunghi. Da Palazzo Grazioli, i consiglieri di Berlusconi fanno inoltre sapere che il regolamento Rai, ispirato alle regole della par condcio, di cui occorre tener conto in questi casi, escluderebbe dal dibattito i leader che non guidano coalizioni. Quindi Antonio Ingroia (Rivoluzione civile), Oscar Giannino (Fare per fermare il declino), Beppe Grillo (Movimento 5 Stelle). Il Pd non condivide pero' questa interpretazione e torna alla proposta originaria: o discussione a sei o non se fa nulla, di sicuro niente incontro a tre Bersani-Berlusconi-Monti. Bersani cerca una via d'uscita: se Berlusconi non accetta come sede la Rai, possiamo scegliere come ring quello di Sky. Roberto Rao, Udc, componente della commissione parlamentare di Vigilanza, interpellato dall'Asca, avanza una obiezione: ''Il regolamento della Vigilanza per la Rai e quello dell'AgCom per le altre televisioni in materia elettorale sono lievemente diversi ma i principi della par condicio sono gli stessi. Al dibattito devono partecipare tutti i leader in competizione''. La proposta di Bersani potrebbe essere solo un diversivo per ricevere un altro ''no'' da parte di Berlusconi. Dichiara intanto il segretario del Pd: ''Io mi chiamo Partito democratico e partecipo solo a cose dove tutti hanno uguali condizioni''. Ribatte Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi e membro della commissione di Vigilanza: ''A differenza di Bersani, che sente cose strane in giro, noi abbiamo capito benissimo, e lo hanno capito tutti, che il leader del Pd vuole buttare la palla in tribuna per paura del confronto con Berlusconi. Solo per questo si arrampica sugli specchi''. Ingroia si dice pronto al dibattito televisivo: ''Nessuno sfugga al confronto tv, le regole della democrazia impongono che i candidati premier presentino il proprio programma a tutti i cittadini''. Dalla commissione di Vigilanza presieduta a Sergio Zavoli, Pd, si precisa che il regolamento approvato per la Rai non prevede uno schema rigido per i confronti e che l'importante e' rispettare le regole della par condicio (legge 28 del 2000). Da qui una nota ufficiale: la commissione ''non ha alcuna competenza, e quindi nessuna responsabilita', nella scelta dei format dei programmi di approfondimento per garantire il rispetto della ''par condicio'' da parte della Rai. Il Regolamento approvato dalla Bicamerale il 3 gennaio u.s. contiene precise norme tese a garantire pari condizioni a tutti i soggetti in competizione, ferma restando la distinzione tra capilista e capicoalizione, come previsto dagli articoli 14 e 14bis del T.U. delle Leggi Elettorali (D.P.R. 30 marzo 1957, n 361)''. La riunione della Vigilanza, che avrebbe dovuto tenersi in un primo momento il 24 gennaio e che si terra' domani, e' stata finora rinviata ''nell'attesa che il Ministero dell'Interno, alle prese con la complessa delle liste e delle coalizioni, sia in grado di comunicare il numero definitivo degli aventi diritto a spazi d'informazione e comunicazione politica della Rai''. Ordine del giorno quanto mai attuale. gar/vlm

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