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pubblicato il 10/gen/2013 17:02

Elezioni: Radicali, da domani sciopero fame e sete per esclusione da Rai

Elezioni: Radicali, da domani sciopero fame e sete per esclusione da Rai

(ASCA) - Roma, 10 gen - Sciopero della fame e della sete per rendere nota l'esclusione dall'informazione Rai della Lista ''Amnistia, Giustizia Liberta''' e delle sue iniziative sui problemi delle carceri. Lo annunciano in una nota Marco Pannella, Sergio Augusto Stanzani Ghedini, Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maurizio Bolognetti, Marco Cappato, Gianmarco Ciccarelli, Sergio D'Elia, Filomena Gallo, Alessandro Massari, Giorgio Pagano, Marco Perduca, Mario Staderini, Antonio Stango, Irene Testa, Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti. ''Mentre in queste ore le giurisdizioni internazionali continuano a condannare la Repubblica italiana per la violazione dei diritti umani di chi risiede sul suo territorio, a partire dalla distruzione dello Stato di Diritto determinata dallo sfascio dell'Amministrazione della Giustizia, con la sua appendice carceraria - scrivono i Radicali -, continua ad essere impedito ai cittadini di conoscere le ragioni, lo scopo 'Amnistia Giustizia Liberta'' intorno al quale, dal Natale 2005, si sono unite le massime autorita' istituzionali, scientifiche, religiose e sociali del Paese. Tutto cio' accade nonostante l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni abbia ripetutamente e inutilmente ordinato alla Concessionaria di servizio pubblico, sin dal luglio 2011 e da ultimo nell'agosto 2012, di assicurare l'approfondimento di un tema di cosi' rilevante interesse politico e sociale secondo metodi e tempi idonei alla fruizione della conoscenza da parte del pubblico piu' ampio possibile''.

Di fronte ''a una tale realta' antidemocratica, dove all'eliminazione contra legem per cinque anni del diritto alle tribune politiche si risponde con la previsione di spazi di tribuna irrisori per tempi (17 minuti!) e ascolti (1 milione!), da radicali in lotta per l'uscita dalla flagranza storica criminale e criminogena del nostro Paese, vogliamo dare forza ai rappresentanti delle massime istituzioni e ai detentori degli strumenti in grado di raggiungere il popolo italiano affinche' ascoltino il profondo della loro coscienza. Per aiutarli, inizieremo dalla mezzanotte dell'11 gennaio uno sciopero totale della fame e della sete, persuasi come siamo che le loro riflessioni e azioni non possano discostarsi dai principi fondamentali contenuti nella nostra Carta costituzionale''.

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