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pubblicato il 28/gen/2013 18:48

Elezioni: Maroni, tasse sul territorio in 75 giorni con legge... (1 upd)

(ASCA) - Milano, 28 gen - Per raggiungere l'obiettivo di trattenere sul territorio il 75% del gettito fiscale ''bisogna modificare una legge dello Stato, non la Costituzione''. Per realizzare il primo punto del programma della Lega Nord ''serve una legge dello Stato e deve farlo il Parlamento''. Lo ha evidenziato il segretario federale del Carroccio, Roberto Maroni, durante la presentazione delle linee guida del programma elettorale sottoscritto da Pdl e Lega Nord. Per la prima volta, Maroni indica anche la tempistica: ''Se vinciamo le elezioni politiche - ha assicurato - lo faremo nei primi 75 giorni di governo.

Altrimenti, le tre Regioni del Nord governate dalla Lega Nord avranno una forza e una massa tale da condizionare, anzi costringere, qualsiasi governo'.

E' soprattutto per questo che Maroni sara' particolarmente presente nella regione 'feudo' del Carroccio: ''Faro' quasi tutta la mia campagna elettorale in Lombardia perche' e' in Lombardia che voglio vincere. Sara' una campagna elettorale molto intensa, con circa 7 o 8 appuntamenti al giorno, intervallati da incontri con categorie e persone. In televisione andro' poco, preferisco stare a contatto delle persone''. Sulla possibilita' di tenere comizi in tandem con l'alleato Silvio Berlusconi, Maroni preferisce non sbilanciarsi: ''Finora non e' previsto, ma se sara' utile lo faremo''.

Il programma elettorale frutto dell'alleanza Pdl-Lega Nord conta 54 pagine ed e' suddiviso in 10 capitoli. ''E' un programma ricco e articolato - ha spiegato il leader del Carroccio - che parte da un presupposto: la volonta' di continuare con la buona esperienza delle politiche realizzate Lombardia in settori come welfare, sanita', imprese e territorio, infrastrutture. E' un programma frutto del confronto con il mondo delle imprese e della societa' civile, ampiamente rappresentata nella lista che mi sostiene''.

La proposta choc, quella relativa al mantenimento del 75% delle imposte sul territorio regionale, fa parte del primo capitolo del programma, intitolato 'a tutta impresa'. I contenuti sono quelli gia' preannunciati: ''Trattenere almeno il 75% delle tasse in Lombardia - ha tenuto ancora a sottolineare Maroni - signifca avere 16 miliardi in piu' all'anno, 50 mln in piu' al giorno''. Risorse che, nelle intenzioni, renderebbero possibili misure come l'azzeramento dell'Irap e una moratoria di tre anni alle imprese dagli adempimenti amministrativi e burocratici, ''tranne per quella parte di regole che riguardano la salvaguardia dell'ambiente''.

Tra gli altri punti, l'introduzione di un regime triennale di fiscalita' di vantaggio finalizzato a contrastare la delocalizzazione delle imprese e l'impegno a investire il 3% del pil regionale in ricerca e innovazione. Il secondo capitolo si chiama ''Sturt-uppiamo i giovani talenti'' e parte dalla creazione di un fondo regionale di sostegno alla creativita' dei giovani talenti destinato a finanziare i loro progetti imprenditoriali. Prevista anche l'istituzione di una no tax area, sempre di tre anni, dedicata esclusivamente alle imprese under 35. ''Il combinato disposto di questi 2 punti - ha chiarito Maroni - e' la creazione di 115 mila nuovi posti di lavoro all'anno per tre anni''. Il terzo capitolo e' invece dedicato a scuola e welfare.

Sul fronte formativo, l'idea e' quella di puntare sul rafforzamento dell'autonomia delle scuole specie per quanto riguarda la scelta degli insegnati e l'offerta didattica.

Quanto, invece, alle politiche di sostegno al reddito, il programma Pdl-Lega Nord contiene l'introduzione del quoziente familiare.''Vogliamo avere una fiscalita' a misura di famiglia e dare avvio a misure di facilitazione e di esenzione per i nuclei familiari con 3 o piu' figli''. Infine il capitolo sicurezza, con l'introduzione di una task force regionale ''per un'Expo de-mafizzata'', il rafforzamento e il miglioramento la gestione dei beni confiscati alla criminalita' organizzata e un maggior presidio del territorio anche attraverso le cosiddette 'ronde'. ''Sono associazioni che si creano volontariamente e che sono registrate nelle Prefetture'', ha tenuto a sottolineare Maroni che rivolto ai giornalisti ha precisato: ''Le avete banalizzate, ma sono cose inventate da Emilia Romagna che ci sono gia' e sono in giro''. fcz/cam/ss

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