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pubblicato il 25/feb/2013 19:45

Elezioni: Ingroia senza quorum.Sinistra radicale ancora fuori Parlamento

Elezioni: Ingroia senza quorum.Sinistra radicale ancora fuori Parlamento

(ASCA) - Roma, 25 feb - Delusione cocente tra i sostenitori della lista Rivoluzione civile capeggiata da Antonio Ingroia.

Quando ancora i dati non sono ufficiali, il risultato al momento conseguito nello spoglio del Senato, 1,8%, a un certo punto e' scomparso dai teleschermi delle varie tv, perche' non raggiungeva il 2%. Alla Camera, invece, i dati oscillano al momento tra il 2,8 e il 3%. Lontanissmo, in ogni caso, il quorum previsto per il Senato (8%), ma anche quello per la Camera: 4%. E' un fallimento politico che ricorda immediatatamente quello della sinistra radicale nelle elezioni del 2008, quando Fausto Bertinotti guido' la lista Sinistra Arcobaleno (Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi, ex Ds) che ottenne una media striminzita del 3,1% tra il voto per il Senato e quello per la Camera: di conseguenza, nessun eletto, con le successive scissioni di Rifondazione comunista e dei Verdi, che diedero vita a Sel di Nichi Vendola.

Questa volta a capeggiare la lista era stato chiamato Ingroia al posto di Bertinotti. L'ex sostituto procuratore di Palermo ha lasciato il suo incarico per le Nazioni Unite in Guatemala e ha chiesto ai partiti disponibili a formare un'unica lista - Rifondazione, Pdci, Verdi e questa volta l'Idv di Antonio Di Pietro - di fare un passo indietro ''per lasciare spazio a soggetti provenienti dalla societa' civile''. I leader dei partiti erano tutti candidati ma non hanno fatto iniziative insieme a Ingroia. Eccetto qualche fotografia che ritrae Ingroia con Di Pietro, la scelta di Rivoluzione civile e' stata quella di far dimenticare agli elettori quali erano le forze che sostenevano la lista, puntando tutto su un elettorato che poteva essere attratto dal magistrato. Anche la polemica tra Ingroia e Bersani sul tema di una possibile desistenza di Rivoluzione civile al Senato, vista l'improbabilita' di ottenere il quorum dell'8%, non deve aver aiutato la lista di Ingroia.

Dopo questo insuccesso, potrebbero esserci anche strascichi non solo politici tra le forze che hanno sostenuto Rivoluzione civile. Il capitale monetario messo a disposizione della campagna elettorale e' stato quello dell'Idv, perche' Verdi, Pdci e Rifondazione comunista avevano le casse vuote, non essendo presenti in Parlamento dal 2006. Ora anche Di Pietro e' fuori dal Parlamento. Le spese effettuate per la campagna elettorale potrebbero essere pagate solo con i rimborsi previsti dalla legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

gar/vlm

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