lunedì 27 febbraio | 08:02
pubblicato il 25/feb/2013 19:45

Elezioni: Ingroia senza quorum.Sinistra radicale ancora fuori Parlamento

Elezioni: Ingroia senza quorum.Sinistra radicale ancora fuori Parlamento

(ASCA) - Roma, 25 feb - Delusione cocente tra i sostenitori della lista Rivoluzione civile capeggiata da Antonio Ingroia.

Quando ancora i dati non sono ufficiali, il risultato al momento conseguito nello spoglio del Senato, 1,8%, a un certo punto e' scomparso dai teleschermi delle varie tv, perche' non raggiungeva il 2%. Alla Camera, invece, i dati oscillano al momento tra il 2,8 e il 3%. Lontanissmo, in ogni caso, il quorum previsto per il Senato (8%), ma anche quello per la Camera: 4%. E' un fallimento politico che ricorda immediatatamente quello della sinistra radicale nelle elezioni del 2008, quando Fausto Bertinotti guido' la lista Sinistra Arcobaleno (Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi, ex Ds) che ottenne una media striminzita del 3,1% tra il voto per il Senato e quello per la Camera: di conseguenza, nessun eletto, con le successive scissioni di Rifondazione comunista e dei Verdi, che diedero vita a Sel di Nichi Vendola.

Questa volta a capeggiare la lista era stato chiamato Ingroia al posto di Bertinotti. L'ex sostituto procuratore di Palermo ha lasciato il suo incarico per le Nazioni Unite in Guatemala e ha chiesto ai partiti disponibili a formare un'unica lista - Rifondazione, Pdci, Verdi e questa volta l'Idv di Antonio Di Pietro - di fare un passo indietro ''per lasciare spazio a soggetti provenienti dalla societa' civile''. I leader dei partiti erano tutti candidati ma non hanno fatto iniziative insieme a Ingroia. Eccetto qualche fotografia che ritrae Ingroia con Di Pietro, la scelta di Rivoluzione civile e' stata quella di far dimenticare agli elettori quali erano le forze che sostenevano la lista, puntando tutto su un elettorato che poteva essere attratto dal magistrato. Anche la polemica tra Ingroia e Bersani sul tema di una possibile desistenza di Rivoluzione civile al Senato, vista l'improbabilita' di ottenere il quorum dell'8%, non deve aver aiutato la lista di Ingroia.

Dopo questo insuccesso, potrebbero esserci anche strascichi non solo politici tra le forze che hanno sostenuto Rivoluzione civile. Il capitale monetario messo a disposizione della campagna elettorale e' stato quello dell'Idv, perche' Verdi, Pdci e Rifondazione comunista avevano le casse vuote, non essendo presenti in Parlamento dal 2006. Ora anche Di Pietro e' fuori dal Parlamento. Le spese effettuate per la campagna elettorale potrebbero essere pagate solo con i rimborsi previsti dalla legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

gar/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, Veltroni: la sinistra divisa consegna l'Italia al polulismo
Pd
Renzi: D'Alema non ha mai digerito rospo, scissione Pd colpa sua
Governo
Governo, Alfano: non va stroncato per vicenda interna al Pd
Governo
Renzi: elezioni nel 2018, deciderà Gentiloni se votare prima
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech