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pubblicato il 23/feb/2013 11:14

Elezioni: ieri gli ultimi appelli dei leader, oggi il silenzio

Elezioni: ieri gli ultimi appelli dei leader, oggi il silenzio

(ASCA) - Roma, 23 feb - Dalla mezzanotte, come vogliono le norme che regolano le campagne elettorali, sono iniziate le ventiquattr'ore di silenzio che precedono l'apertura dei seggi di domenica e lunedi'. Ieri sera gli ultimi appelli dei leader in tv e nei comizi. Silvio Berlusconi, che non e' andato a Napoli per chiudere la campagna elettorale a causa di una congiuntivite che ha provocato il distacco posteriore del vitreo monolaterale, fa una nuova promessa nel corso della conferenza stampa su Raidue. Dopo l'impegno alla restituzione dell'Imu, annuncia: ''Ci sono delle cose che sono nel programma che non abbiamo mai potuto comunicare. La prima e' che dobbiamo pensare anche ai pensionati che hanno pensioni molto basse rispetto ai costi della vita e fare qualcosa come quella che facemmo nel 2001, portando piu' di un milione di pensionati a un aumento che consente effettivamente di sopravvivere dentro agli aumenti dei costi attuali''. Il presidente del Pdl dice a proposito dell'abolizione dell'imposta sugli immobili: ''Non mi sono pentito della lettera per la restituzione dell'Imu, anzi la considero un modello''. Sulle ragioni del suo ritorno in campo spiega: ''Alfano, incaricato da tutto il partito, e' venuto a prendermi di forza per convincermi a tornare dopo essermi fatto da parte''. Berlusconi si dice sicuro del risultato finale delle elezioni e di poter ottenere il premio di maggioranza previsto per la Camera: ''Penso che siccome siamo arrivati al pareggio con i nostri avversari noi dalle urne avremo un voto in piu' e vinceremo. Avremo il 55% alla Camera e dalle notizie che ho vinceremo bene anche al Senato''. Il leader del Pdl attacca poi il centrosinistra: ''Io sono gioioso e allegro e anziche' fare come l'opposizione che ha la forfora, le puzza l'alito e non si lava, mi piace cantare e scherzare. Ma non ho mai fatto, nulla men che meno di corretto''. Il Cavaliere difende le sue feste nella residenza di Arcore replicando a una domanda di un giornalista di ''Repubblica'': ''Io rispetto le donne e faccio complimenti veri.. Il caso Noemi l'avete inventato voi di ''Repubblica' e il ''Corriere della Sera'. E' una bufala totale, non ho mai messo un dito addosso a quella ragazzina, che e' gioiosa e simpatica. I testimoni dicono il contrario? I testimoni li avete pagati voi. La vostra e' stata una campagna criminale, il vostro non e' un giornale ma una fonte politica di disinformazione''.. Pier Luigi Bersani affronta nella sua conferenza stampa dal problema costituito dall'exploit del Movimento 5 Stelle: ''Sottovalutato Grillo? La realta' e' fatta di radicalizzazione. Lui porta anche esigenze di cambiamento reali. Il problema e' che quelle esigenze vengono portate verso un ''via dall'euro', un ''lavoriamo 20 ore a settimana'. Ma cosi' finiamo in Grecia domattina''. Aggiunge il leader del Pd: ''Se uno non risponde mai a una domanda, porta quelle esigenze fuori dalla democrazia. Capisco chi va in piazza per Grillo, io ce l'ho con Grillo. Non sono un parassita e non ho mai fatto condoni tombali. Se lui se la prende con me, va sul duro. Ho parlato con ragazzi in birreria che votano Grillo. Ma sulla democrazia non si scherza, c'e' gente che c'e' morta e l'uomo solo al comando non lo accetto e su questo il Pd sara' inflessibile. Solo i miliardari campano sulle macerie, la gente ci muore sotto. Grillo non mi impressiona''. C'e' un battibecco tra Bersani e Maurizio Belpietro, direttore di ''Libero'', che attacca il segretario Pd sulla proposta di riequilibrare l'Imu esentando i ceti piu' bassi e spostando il carico sui patrimoni immobiliari superiori a 1,2 milioni catastali, pari a circa il doppio come valore di mercato. Chiede Belpietro: ''Lei sa quante sono le case che hanno un valore catastale superiore a 1,2 milioni? Lo 0,2% del patrimonio immobiliare italiano. Come puo' venire fuori la cifra che dice lei?''. Bersani replica interrotto piu' volte da Belpietro: ''Lei ha sbagliato obiettivo, non improvvisi. Sta facendo il conto di ogni singola abitazione. Io mi riferisco ai patrimoni immobiliari: e' la somma delle proprieta' che deve fare 1,2 milioni. E se va a vedere la somma delle proprieta' i conti tornano. Bisogna contare la somma del possesso da parte della singola persona o delle societa'''. Il segretario del Pd affronta il tema delle possibili maggioranze: ''L' assenza di una maggioranza al Senato e' una ipotesi di scuola. Escludo una sola cosa: che noi pensiamo di risolvere i problemi con dei governissimi, perche' non abbiamo tempo per metterci in una palude. Con l'aria che tira, quella e' l'ultima cosa. Proprio non si puo'. Chi ha la maggioranza relativa va in Parlamento e butta giu' la sua proposta, dopodiche' ognuno si prende la sua responsabilita' davanti al paese''. ''Vendola si comportera' come Bertinotti?'', chiede un giornalista di ''Repubblica''. La risposta: ''Prodi cadde su Mastella, Bertinotti diede una mano ma li' c'erano 12 formazioni politiche e non c'era il Pd. Questa volta abbiamo fatto un patto con oltre 3 milioni di notai delle primarie. Non esiste problema tra me e Vendola. Siamo un paese ancora in pericolo e serve senso di responsabilita'''. Bersani parla di economia e lavoro: ''Serve un piano di piccole opere che possono essere fatte solo dai comuni. Poi dobbiamo ripartire con la produzione industriale, mettendo la testa sugli strumenti per dare alle imprese le condizioni di competitivita'. In questi anni abbiamo abbassato la guardia sui temi dell'economia reale necessaria per tenere a posto i conti della finanza pubblica''. Sul fisco: ''Non vogliamo ghigliottine o una patrimoniale, ma vogliamo far emergere la ricchezza. Esiste gia' una patrimoniale sugli immobili, si chiama Imu: noi vogliamo renderla piu' progressiva, esentare la prima casa per i redditi bassi, esentare i beni di produzione per le imprese. Per il resto, non proponiamo affatto una patrimoniale, anche perche' la pagherebbero i soliti. C'e' da aumentare la fedelta' fiscale, seguendo l'esempio degli altri paesi europei''. Mario Monti e' inflessibile sulle critiche al centrodestra: ''In genere, chi rompe paga e i cocci sono i suoi. In questo caso, chi ha rotto i cocci non puo' chiedere anche i voti agli italiani. E' stato il governo Berlusconi a concordare con l'Europa un rientro piu' veloce per l'Italia per il risanamento dei conti e il pareggio di bilancio. Io al posto suo non l'avrei fatto, perche' erano impegni troppo gravosi. Il mio governo non ha potuto fare altro che tenere fede agli impegni assunti da lui. Quello che pero' abbiamo fatto e' stato di trattare in Europa, anche trovando un alleato nel presidente francese Hollande, perche' accanto al rigore ci fosse un patto per la crescita''. Il premier dimissionario difende le scelte del suo governo: ''Abbiamo fatto una cura da cavallo per l'immediato e iniettato principi di crescita per il futuro. Il disavanzo strutturale e' andato a zero e non sara' necessaria alcuna manovra, l'ha confermato anche la Commissione europea. Nella seconda meta' dell'anno e' prevedibile una ripresa. Con Berlusconi lo spread era salito alle stelle: la credibilita' di un governo si valuta anche da questo. Con il nostro governo i tassi sono scesi e la tensione sul debito si e' allentata''. Monti parla anche del fenomeno del grillismo: ''L'Italia non ha bisogno di predicatori che invocano l'uscita dall'euro. E' salutare la domanda che sale dalle piazze, ma perniciosa la sua risposta''. Il leader di Scelta civica illustra il suo ''pacchetto d'urto'' per far ripartire l'economia e combattere la precarieta'. ''Il taglio del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, eliminare da subito dall'Irap il costo del lavoro di nuovi assunti e dimezzare e mettere a carico dello Stato i contributi previdenziali. Moltiplicare i contratti di apprendistato, eliminando i contributi sociali a carico del datore di lavoro per le imprese con piu' di nove dipendenti. Raddoppiare il numero di posti concretamente fruibili negli asili nido. Sperimentare un nuovo contratto a tempo indeterminato piu' flessibile per i nuovi assunti''. Monti bacchetta infine destra e sinistra: ''Faticano a tagliare i costi della politica e offrono ora, in campagna elettorale, ticket gratuiti e rimborsi fiscali perche' vogliono guadagnarsi un altro giro sulle spalle dei cittadini italiani e dei loro figli''. Il centrosinistra, secondo Monti, sarebbe ''prigioniero di gabbie ideologiche e di un'idea antica del paese'', mentre ''come fanno i moderati a votare votano per la personificazione stessa dell'immoderatezza?'' (il riferimento e' a Berlusconi). Antonio Ingroia chiude la campagna elettorale a Napoli indicando nel premier uscente Monti un ''nemico peggiore'' di Berlusconi per via della maggior credibilita' di cui gode l'ex rettore della Bocconi. Aggiunge: ''La lettera di Berlusconi sulla restituzione dell'Imu e' piu' grave della lettera di minacce che mi e' stata recapitata. In quella missiva c'e' il reato di voto di scambio e anche quello di truffa elettorale perche' Berlusconi tende a raggirare gli elettori. Non si tratta delle solite promesse elettorali, ma di una cosa piu' grave''. Ingroia dice che la sua lista e' stata censurata soprattutto dalla tv pubblica: ''Per questo vogliamo cacciare i partiti dal Cda Rai: gestiscono il potere a proprio uso e consumo e hanno falsato l'intera campagna elettorale''. Sulle alleanze e' critico verso il centrosinistra: ''Bersani ha sostenuto le politiche del governo Monti a braccetto con Berlusconi e ha scritto una dichiarazione di intenti che dice che vuole fare un accordo di legislatura con il centro di Monti per mantenere lo stesso disastro in eterno''. Su Grillo: ''Fa solo spettacolo lasciando insoluti i problemi delle persone''. Beppe Grillo riempie piazza San Giovanni a Roma per la conclusione del suo ''tsunami tour'': ''Siamo 800 mila in questa piazza e 150 mila collegati in streaming: e' il piu' grande evento mediatico di tutti i tempi. Dio mio cosa abbiamo fatto''. La piazza scandisce lo slogan: ''Tutti a casa''. Prosegue il leader del Movimento 5 Stelle: ''Loro sono spiazzati noi stiamo correndo. Siamo in una nuova fase, invece di un movimento siamo diventati una comunita'. I politici non hanno capito cosa gli sta arrivando addosso. E' finita in una tristezza incredibile. Questi sono tutti dei falliti da domani inizia qualcosa di nuovo. Arrendetevi, siete circondati. Arrendetevi siete invisibili''. Grillo attacca tutti: ''I grandi sindacati, i sindacalisti, sono responsabili di questo dissesto del paese proprio come i partiti. Sono indietro di venti anni. In Germania gli operai fanno parte della proprieta' aziendale. E' tutto finito. Sono nel caos. Il presidente della Repubblica se ne va quattro giorni dalla Merkel, il Papa e' prigioniero dei cardinali a Castel Gandolfo''. Se la prende anche con i giornalisti. Dal palco prende la parola Gianroberto Casaleggio, spin doctor del Movimento 5 Stelle. ''Io parlo poco. Stasera e' una delle pochissime volte che mi vedrete parlare. Ricordo uno slogan del ''68: la fantasia al potere. Abbiamo bisogno di fantasia, pero' anche di trasparenza e onesta' con cui cambieremo l'Italia''. gar/uda

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