martedì 17 gennaio | 14:15
pubblicato il 22/mag/2012 05:10

Elezioni/ Grillo nuovo boom. Parma e altre due città ai 5 stelle

Il leader guarda alle politiche: "Dopo Stalingrado, Berlino"

Elezioni/ Grillo nuovo boom. Parma e altre due città ai 5 stelle

Roma, 22 mag. (askanews) - Non piacerà a Pier Luigi Bersani, ma Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle sono la notizia del giorno, con un nuovo 'boom' dopo quello del primo turno delle amministrative che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva commentato gelido: "Di boom ricordo solo quello degli anni '60, altri non ne vedo...". Il candidato grillino Federico Pizzarotti ha vinto con il 60,23% la "battaglia di Stalingrado", come il comico genovese aveva definito il ballottaggio a Parma, "con una campagna elettorale di 6mila euro". "Dopo Stalingrado ora ci aspetta Berlino! E adesso riprendiamoci questo disgraziato Paese", ha subito twittato lo stesso Grillo, lasciando chiaramente intendere che per lui la campagna elettorale per le elezioni politiche è già iniziata: tra l'altro un sondaggio diffuso dal Tg La7 valuta il suo movimento al 12,2%, con un salto del 3,3% rispetto alla precedente rilevazione di pochi giorni fa. "Gli elettori hanno eletto me e non Beppe Grillo", ha commentato in omaggio alla 'iperdemocrazia' (copyright del New York Times) il neosindaco, che ha riconosciuto però il debito con il fondatore: "Senza Beppe non saremmo qui". M5s ha vinto altri due ballottaggi meno importanti ma non trascurabili: a Comacchio (Fe), 23mila abitanti, con Marco Fabbri detto 'Cichino' che ha ottenuto il 69,24% lasciando molto dietro il candidato del centrosinistra, e a Mira (Ve), 39mila abitanti, dove Alvise Maniero ce l'ha fatta con il 52,48% contro un candidato del Pd. Suo malgrado, proprio Bersani, dopo aver denunciato un "simpatico tentativo di rubarci il voto" da parte di mass media e commentatori, ha avvalorato il risultato dei 5stelle rivendicando orgogliosamente le vittorie del Pd sui grillini nei ballottaggi di Budrio e di Garbagnate milanese. Piacerà invece a Matteo Renzi, sindaco di Firenze che è tornato oggi a chiedere primarie e 'rottamazione' della vecchia classe dirigente del Pd, il dato anagrafico dei suoi nuovi sindaci scodellato da Grillo su Twitter: "Pizzarotti (39 anni), Maniero (26), Fabbri (29), Castiglion (32): età media 31 anni e 6 mesi".

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