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pubblicato il 30/gen/2013 19:24

Elezioni: Finocchiaro, basta tagli a enti locali e al welfare

Elezioni: Finocchiaro, basta tagli a enti locali e al welfare

+++Per noi sanita' e istruzione sono beni comuni da tutelare+++.

(ASCA) - Roma, 30 gen - ''La Cgil ha denunciato che la crisi e i governi della Destra hanno tagliato il 75 per cento del welfare a livello nazionale e locale. I dati confermano cio' che denunciamo da tempo e di cui purtroppo i cittadini fanno sempre piu' esperienza, tra liste d'attesa lunghissime per gli accertamenti sanitari, code al pronto soccorso, ticket, mancanza di sostegno alle famiglie e di assistenza ai disabili e ai non autosufficienti, tagli al tempo pieno e prolungato nelle scuole''.

Ad affermarlo e' Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato e capolista in Puglia al Senato, oggi ad Acquaviva, in provincia di Bari, durante alcune iniziative elettorali.

''Noi del Partito Democratico -ha aggiunto- siamo convinti che sanita' e istruzione, insieme con sicurezza e ambiente, siano beni comuni che vanno salvaguardati e che non possono essere affidati esclusivamente al mercato, pena la crescita delle disuguaglianze tra persone che la crisi ha gia' accentuato. Non e' possibile operare tagli lineari in maniera indiscriminata, e non si puo' piu'' tartassare gli enti locali costretti poi a tagliare ulteriori servizi. Noi vogliamo, invece, un'Italia piu' giusta e per questo pensiamo ad una serie di misure per garantire a tutti il diritto alla cura, attraverso un piano di rinnovamento strutturale degli ospedali, la riqualificazione e la riorganizzazione delle cure primarie, l'investimento sulla prevenzione. Pensiamo a scuole piu' aperte al territorio, all'estensione del tempo pieno e del modulo a 30 in tutto il Paese e della rete degli asili nido. Pensiamo a rifinanziare il fondo per la non autosufficienza e quello per la famiglia, a un bonus per i figli e a detrazioni ad hoc per le donne che lavorano. Certo il welfare che abbiamo conosciuto non e' piu'' possibile. Ma non e' nemmeno possibile colpire solo quei servizi che garantiscono quella egualgianza sociale alla base della nostra convivenza''.

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