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pubblicato il 18/feb/2013 12:43

Elezioni: Di Pietro, regole par condicio non applicate. E' una vergogna

Elezioni: Di Pietro, regole par condicio non applicate. E' una vergogna

(ASCA) - Roma, 18 feb - ''Quanto sta accadendo in questa campagna elettorale e' di una gravita' inaudita e senza precedenti. Stiamo assistendo ad una continua lesione dei diritti sanciti dalla Costituzione. Sia il servizio pubblico radiotelevisivo sia le emittenti private hanno deciso, ignorando la legge, che i soli candidati premier ad avere uno spazio riservato debbano essere Bersani, Monti e Berlusconi, ossia i capi coalizione, il resto al loro buon cuore''. E' quanto afferma sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori e candidato di Rivoluzione civile, Antonio Di Pietro.

''L'ultimo sfregio e' accaduto ieri su Rai Tre a Ballaro' - attacca il presidente IdV - dove sono andati in onda gli appelli al voto dei soliti tre. Ma chi lo ha deciso? Dove e' scritta questa regola? E' una vergogna, una scelta editoriale non degna di un Paese civile, che lede i principi democratici e che costituisce un attentato ai diritti politici dei cittadini. Per far valere le nostre ragioni, andremo in Procura, chiederemo una verifica sull'applicazione della legge sulla par condicio e chiederemo se l'Agcom, ossia il cosiddetto controllore messo li' dalla maggioranza politica che componeva questo Parlamento, abbia verificato realmente le condizioni di parita' tra i vari soggetti politici''.

Secondo Di Pietro ''i dati sulle presenze tv sono inequivocabili e registrano un'assenza di Rivoluzione civile che viola palesemente la Costituzione. Infatti, persino cio' che e' accaduto ieri a Sky da' il polso del mancato rispetto delle regole: e' stato ripreso il comizio di Grillo senza alcun contraddittorio. Ci auguriamo che Sky voglia riservare a Rivoluzione Civile lo stesso trattamento per la chiusura di giovedi' a Roma, alle ore 20.30, presso il Gran Teatro in Piazza Sandro Ciotti - Saxa Rubra''.

''Quello che sta avvenendo non e' degno di un Paese europeo e democratico, ma ricorda da vicino i comportamenti dei regimi autoritari. E' vergognoso che le regole di applicazione della par condicio non vengano rispettate e che Berlusconi, Monti e Bersani abbiano il monopolio dell'informazione. Quando entreremo in Parlamento, oltre a risolvere il conflitto d'interessi, abrogheremo la legge Gasparri e riformeremo la cosiddetta autorita' di garanzia, l'Agcom, che mai come in questi giorni sta dimostrando la propria natura: ossia quella di un organo di parte. Ma sappiamo che i suoi componenti sono stati indicati dalla maggioranza parlamentare - conclude Di Pietro - il controllore e' stato indicato dal controllato. Ma che Paese e' diventato il nostro?''. com/vlm

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