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pubblicato il 05/mag/2012 19:15

Elezioni/ Da youtube ai manifesti: cosa non si fa per vincere

Impazza moda 'candidato fai da te', a caccia consensi sul web

Elezioni/ Da youtube ai manifesti: cosa non si fa per vincere

Roma, 5 mag. (askanews) - Simboli improbabili, slogan spericolati, campagne video al limite del buongusto e uso massiccio di Internet, soprattutto dei social network. I partiti, per far fronte alla crisi di fiducia nelle formazioni tradizionali ed evitare che le prossime elezioni amministrative diventino per loro il cosiddetto 'bagno di sangue, hanno inventato ogni sorta di 'trucco' o maquillage elettorale. La cosa che ha più stimolato la fantasia degli strateghi elettorali è stata la rincorsa alla 'lista civica' da presentare in sostituzione o in affiancamento alla tradizionale lista di partito. Ce n'è per tutti i gusti, dai richiami al mondo animale e vegetale al cinema e, perché no?, allo sport. E' proprio al passato calcistico che ha guardato, per esempio, l'ex terzino campione del mondo nel 1982 Pietro Vierchowod, che corre per diventare sindaco di Como, città che lo vide esordire in serie A. La sua lista si chiama "Quel Faro sul lago di Como", ma il massimo è lo slogan: 'Sto(p)per candidarmi', con chiaro riferimento al suo ruolo di stopper, ovvero terzino centrale con il compito di marcare e fermare il centravanti avversario. Al fianco di Vierchowod, il 'Faro per Como' schiera anche un'altra gloria del calcio, Davide Fontolan, a inizio carriera attaccante, poi centrocampista e infine anche lui terzino. C'è da scommettere che i due faranno un bel 'catenaccio' contro quelli del 'Forza Como', altra lista civica che riunisce Pdl e Lega. C'è poi chi ha scelto di rivolgersi al mondo degli insetti, poco gettonato in politica. A Cassano Magnago, infatti, c'è una lista che si chiama l'Ape: nessun collegamento all'Api di Francesco Rutelli, ma uno slogan che ricorda un cartone animato: "Vola, Vola, Vola"? l'Ape Maia. Ad Alessandria, ancora, c'è chi la butta sul tecnologico: è il caso di Corrado Parise, ex Pd, che ha fondato la lista 'Nuvole', ispirata al celebre Cloud Computing, con l'Idea al centro e tutti i client che da qualunque punto della Rete si interfacciano e scaricano o caricano nuovi dati. Scorrendo le pagine di Facebook, si trovano poi molte chicche, da quello che si candida "per cambiare il paese" a quello che vuole essere votato per "mantenere tutto come sta". Anche Twitter è un social molto usato, ma la sua natura 'virale' rende impossibile seguire i singoli candidati, tanto che alla fine ci sono quelli che hanno provato a scrivere un programma in 140 e non ci sono riusciti fino al recordman della sintesi esaustiva: "rendere tutto migliore spendendo meno e aiutando tutti". 54 caratteri. Ci sono poi gli ex 'big' che hanno deciso di ricominciare. E' il caso dell'ex senatore e vice Presidente della provincia di Salerno Gianni Iuliano, che riparte dal basso, con una candidatura tutta di centro sinistra nel suo comune di origine, Bracigliano. Un altro ex senatore torna in campo e si misura con il voto per le elezioni amministrative: si tratta di Ettore Liguori, candidato alla carica di primo cittadino nel comune di Pisciotta, piccolo centro nel salernitano di appena 2000 abitanti. Contro di lui, due candidati che però sono fratelli, detti 'i germani Marsicani', uniti nella famiglia, ma di fede politica diversa: uno a destra e uno a sinistra. Navigando su Youtube, infine, si trovano le 'eccellenze' della politica 'fai da te', privati cittadini che, con poco senso del pudore (e a volte del ridicolo) hanno deciso di sfidare la politica tradizionale. E' il caso di Alfonso Restivo, detto Fonziu Purtusu, il "Paladino per Agrigento" che voleva candidarsi a dindaco di Agrigento con un programma-video in 25 punti, tra cui sostituire i templi con i grattacieli e far sgorgare "vinu e gazzusa" da una fontana del centro storico. Nulla, a confronto con l'estro del cadidato di Razza Piave, tale Claudio Moro, presente in versione Chuck Norris su Youtube. Ad Aviano, infine, c'è tale Mario Cipolat Mis, che in un video da un'ora ha presentato in Internet il suo braccio destro: "Vittoria, di cognome 'Alle Elezioni'". Il Premio della giuria, però, va a Paolo Perrone, in corsa per un una riconferma come sindaco di Lecce. "Ciao Casalinga - annuncia il nostro dallo schermo - sono Paolo Perrone. Alto, brizzolato, slanciato, tennista. Cucino, lavo, stiro... Se vuoi conoscermi, sono sempre in Comune. Astenersi perditempo. Si accettano anche comuniste". Immediata, e durissima la replica della sua rivale, Loredana Capone: "Paolo Perrone è sicuramente un bell'uomo, usciteci pure a cena, corteggiatelo, fatelo sentire speciale. Saprà stirare e cucinare, ma non è molto bravo con la gestione della cassa: i conti del Comune li conoscete tutti, sono disastrosi".

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