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pubblicato il 23/feb/2013 16:25

Elezioni: da restituzione Imu a Ponte Stretto, le promesse di Berlusconi

Elezioni: da restituzione Imu a Ponte Stretto, le promesse di Berlusconi

(ASCA) - Roma, 23 feb - Nel 2008 era l'abolizione dell'Ici il cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi. A distanza di cinque anni, in questa campagna elettorale, ''il coniglio tirato fuori dal cilindro'' dell'ex premier e' la restituzione agli italiani dei soldi pagati nel 2012 per la tassa sulla prima casa, adesso chiamata Imu, reintrodotta dal governo dei tecnici. Attorno a questo punto, e a quello di un 'Fisco amico del contribuente' ruota la campagna elettorale del centrodestra, che non ha indicato finora il proprio candidato premier.

Secondo la promessa del leader Pdl, l'Imu sara' quindi restituita, entro maggio, grazie ai fondi della Cassa depositi e prestiti e grazie ai soldi che lo Stato recuperera' da un accordo con la Svizzera per tassare le attivita' finanziarie italiane detenute oltralpe.

I primi tre provvedimenti che un governo di centrodestra approverebbe subito in caso di vittoria sarebbero mirati all'abolizione immediata dell'Imu sulla prima casa e alla restituzione di quella pagata nel 2012, all'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti e a decontribuzione e detassazione a favore delle piccole aziende che assumono a tempo indeterminato un giovane o un disoccupato.

Il programma elettorale, contenuto in un opuscolo di 25 pagine, e' suddiviso in 22 capitoli, dal fisco alla giustizia, passando per l'agricoltura, l'energia, la pubblica amministrazione, l'agenda digitale e la green economy.

Il primo capitolo e' dedicato alle ''istituzioni adeguate e moderne'' e dunque la coalizione di centrodestra si impegnerebbe a far approvare una riforma per l'elezione diretta e popolare del presidente della Repubblica, per il rafforzamento dei poteri del governo, per una riforma del bicameralismo con l'approvazione del Senato federale e l'abolizione delle province. Un capitolo e' dedicato all'Europa. Il Pdl chiede, tra le altre cose, ''il superamento di una politica europea di sola austerita', l'attribuzione alla Bce del ruolo di prestatore di ultima istanza, sul modello della Federal reserve americana e la costituzione di una agenzia di rating europea''.

Non puo' mancare, tra gli obiettivi del centrodestra, un punto tanto caro alla Lega Nord, cioe' l'istituzione entro la fine della legislatura di macroregioni con l'attribuzione e l'utilizzo in ambito regionale di risorse in misura non inferiore al 75% del gettito tributario complessivo prodotto nel singolo territorio. A favore delle famiglie il programma provede un ''bonus bebe''' e un buono per scuola e universita' al fine di permettere alle famiglie di far studiare i propri figli anche in istituti privati.

Per il Pdl ''abbassare le tasse e' fondamentale per lo sviluppo del Paese'', dunque prevede la diminuzione della pressione di 1 punto all'anno (5 punti in 5 anni) e dice un 'no' secco alla patrimoniale e all'aumento Iva. E poi ancora promette l'azzeramento in 5 anni dell'Irap con priorita' alle piccole imprese e agli artigiani. Il centrodestra preme anche per il fisco 'amico del contribuente'. Fra le proposte, la revisione del redditometro, dei poteri di Equitalia e la compensazione tra crediti verso la P.A. e debiti fiscali, per le famiglie e per le imprese. Il leader del Pdl sottolinea che il suo programma non prevede un ''condono tombale'' ma ''un condono dentro Equitalia, per cui chi ha problemi con il fisco potra' vedersi cancellate le multe e le penalita', e gli rimarranno da pagare solo le imposte che non aveva pagato''. Per quanto riguarda le banche e' prevista, tra le altre cose, una moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con l'adeguamento del piano di ammortamento alle capacita' economiche del debitore. Impegni anche sugli esodati: tutela per tutti coloro che sono rimasti senza reddito e senza pensione.

Inoltre, sulla giustizia, 13 obiettivi, tra cui la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, l'inappellabilita' delle sentenze di assoluzione e il divieto di pubblicazione delle intercettazioni. Per quanto riguarda le infrastrutture, anche se non compare nel programma, il Pdl intende portare a termine la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, opera annunciata in tutte le campagne elettorali di Berlusconi dal '94 ad oggi. E come nel 2001, Berlusconi promette di intervenire sulle pensioni minime. 'Dobbiamo pensare a chi ha pensioni molto basse rispetto ai costi della vita e fare qualcosa come quella che facemmo nel 2001, portando piu' di un milione di pensionati ad un aumento che consente effettivamente di sopravvivere dentro agli aumenti dei costi attuali'', ha affermato in chiusura di campagna elettorale.

ceg/vlm

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