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pubblicato il 24/gen/2013 10:37

Elezioni: D'Alema, non siamo noi a doverci vergognare ma Ingroia

Elezioni: D'Alema, non siamo noi a doverci vergognare ma Ingroia

(ASCA) - Roma, 24 gen - ''E' una strana campagna elettorale.

C'e' una forza politica che si candida a governare il paese e gran parte degli altri cercano di impedirglielo, tra l'altro senza avere alcuna proposta alternativa. E' una campagna elettorale in cui uno corre 'per' e gli altri corrono 'contro', ovviamente correre 'per' e' faticoso. E' un guazzabuglio di tutti i partitini estremisti che abbiamo conosciuto nel corso di questi anni e che hanno creato tanti danni alla sinistra. Abbiamo avuto anche l'occasione di essere al governo con loro e abbiamo visto quanta fragilita' e incertezza hanno dato al paese, e' una storia molto antica.

Questo raggruppamento contiene Rifondazione comunista, i Verdi, e altri, non si tratta di una cosa nuova, e' stata messa insieme. Purtroppo e' una comitiva di persone che prese singolarmente sono anche amabili, ma tutte insieme incapaci di offrire una prospettiva al paese''. Lo ha dichiarato Massimo D'Alema questa mattina nel corso di una intervista concessa ai microfoni di RTL 102, 5. Sul problema delle desistenza ha proseguito: ''E' una cosa del tutto ragionevole: in Lombardia si decide l'equilibrio politico del paese e se Berlusconi arriva primo prende 27 senatori, anche con un voto in piu' e chi arriva secondo ne prende 12 e questa e' la follia della legge elettorale. Alla lista Ingroia, che non ha nessuna possibilita' di superare l'8% in Lombardia, la soglia per avere un senatore, i sondaggi li danno a 4%, abbiamo chiesto di non presentare una lista inutile, ma di indicarci piuttosto una personalita' da mettere nella nostra lista per evitare che Berlusconi vinca le elezioni. Non c'e' nulla di cui vergognarsi, e' totalmente ragionevole, cio' che e' vergognoso e' l'aver detto di no e di volersi presentare per vincere le elezioni. Questo modo di ragionare e' la quintessenza dell'estremismo''.

E' stato chiesto a D'Alema: Perche' Ingroia la mette quasi sul piano morale dicendo: ''Il Pd mi offre i posti pur di non essere annoiato dalla nostra presenza''? Il presidente del Copasir ha replicato: ''Fare la morale agli altri e' qualcosa che appartiene alla peggiore tradizione, deve chiederlo a lui. Noi siamo in campagna elettorale che e' una competizione politica, noi cerchiamo di evitare che vinca la destra che consideriamo negativa e pericolosa per il paese, non stiamo a fare la morale a nessuno. Senno' uno potrebbe dire ad Ingroia che si e' fatto dare un incarico importante dalle Nazioni Unite e il giorno dopo invece di fare cio' per cui era stato incaricato e' tornato indietro e si e' candidato alle elezioni. E' una libera scelta che certamente non e' una scelta cosi' coerente, noi siamo qui per fare politica non per fare la morale agli altri, ma in generale quelli che fanno la morale agli altri dovrebbero iniziare a farla a se stessi''.

com-gar/sam/rob

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