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pubblicato il 08/gen/2013 18:01

Elezioni: Crosetto, Fratelli Italia partito della gente no di Berlusconi

(ASCA) - Torino, 8 gen - Evoca anche lo spettro del ''suicidio politico'', sottolinea piu' volte di non aver fatto calcoli sul proprio futuro, di non aver pensato allo stipendio - anche se lui e' uno dei pochi ad essere praticamente certo di non essere mandato a casa e che molto probabilmente sara' capolista in molte regioni - ma di voler far prevalere le idee sui calcoli. Questi dicono che in Piemonte il suo partito dovrebbe almeno spuntare due deputati (certamente Agostino Ghiglia) e un senatore. Guido Crosetto, parlamentare, ex membro dell'ufficio di presidenza del Pdl, presenta cosi' a Torino la nuova formazione ''Fratelli d'Italia'', nata da una costola del partito fondato da Berlusconi e che soprattutto a lui, in quanto 'proprietario' di un partito, si dichiara alternativa. Uno schieramento 'aperto', ma ben ancorato nel centrodestra, che li' stringera' la sua coalizione, necessaria con questa legge elettorale, e che non mette in discussione le alleanze amministrative a cominciare dalla giunta Cota, e che anzi, lascera' i suoi iscritti nel gruppo del Pdl perche' la politica non ha bisogno di questi 'teatrini'.

A presentare il nuovo soggetto politico fondato dal parlamentare cuneese oltre che da Ignazio La Russa e da Giorgia Meloni, che raccoglie innanzitutto una buona parte di ex An, l'ex vicecoordinatore regionale del Pdl Agostino Ghiglia, l'assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino, la vicecapogruppo Pdl in consiglio regionale Augusta Montaruli, alla presenza di altri assessori ex An come William Casoni, o Roberto Ravello, consiglieri regionali come Marco Botta e torinesi come Maurizio Marrone. Sala piccola quella dell'hotel Diplomatic, , ma strapiena. ''Si puo' essere di centrodestra senza essere berlusconiani'' esordisce Crosetto.

''Rappresentiamo lo spirito originario del Pdl'', gli fa eco Ghiglia. ''Usciamo da un porto sicuro, per entrare in mare aperto'', aggiunge l'ex sottosegretario alla Difesa: ''ci rivolgiamo - dice - agli elettori del centrodestra che hanno votato Renzi per trovare una speranza a sinistra a quelli che votavano Alleanza Nazionale, quindi dai riformisti ai liberali, dai cattolici democratici agli ex di An''.

Rivela di aver cercato, invano, l'intesa con Oscar Giannino: ''Io e Giorgia Meloni chiediamo da settimane ad Oscar di venire con noi e abbiamo dato la disponibilita' ad indicarlo anche come premier per riaggregarlo sia al nostro progetto che all'area di centrodestra. Correre da solo e' un rischio per lui ma anche per le sue idee non abbiamo fatto questo partito per manie di protagonismo e lo dimostriamo anche in questo modo''. Ma lui, Giannino, ''e' gia' partito, e' gia' avanti''. Fratelli d'Italia spiegano Crosetto e Ghiglia nasce dalla delusione di un elettorato passato ''da quasi il 40% al 15%'', e sara' ''un luogo dove trovano rappresentanza, gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori, i lavoratori, la gente normale di questo paese che chiedono uno stato giusto e una poltica che si occupi dei loro problemi''. ''Il pdl - dice - e' il partito di Berlusconi, noi siamo il partito della gente''. Attacca, Crosetto, i Berlusconiani di comodo, che del leader ne dicono di dietro molto peggio di lui, ma che pensano innanzitutto alla poltrona e si nascondono. ''Abbiamo preferito rischiare evitando di fare come quelli che si fanno eleggere e poi cambiano partito''.

Sul candidato premier Ghiglia 'osa' anche spendere il nome di Crosetto. Lui tra i due papabili del centrodestra, Alfano e Tremonti, si limita a una risposta 'personale': 'Il mio rapporto con Giulio non da oggi e' molto conflittuale'. Il percorso di Fratelli d'Italia comincia a livello nazionale, (''nessuna percentuale, puntiamo a essere riconosciuti come soggetto politico esistente'') mentre le alleanze locali non si toccano: ''Non siamo persone che mettono in discussione le istituzioni''. Ma con il leader del Pdl in Piemonte, Enzo Ghigo riaffiorano le vecchie ruggini. Destinato al naufragio, gli ha predetto Ghigo. E lui replica secco e ironico: ''E' notoriamente uno che ha molta visione politica, non mi farei mai predire il futuro da lui''. E poi velenoso alludendo alle ambizioni del suo ex collega di partito in Fondazione Crt: ''Parli di banche non di politica. E' uno che ha detto peste e' corna di Berlusconi, se solo ne rivelassi un quinto...''.

eg/mau

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