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pubblicato il 22/gen/2013 17:20

Elezioni: Cosentino, ora dovrete scegliere un'altra icona del male

Elezioni: Cosentino, ora dovrete scegliere un'altra icona del male

(ASCA) - Napoli, 22 gen - ''La Camera dei deputati ha negato due volte l'autorizzazione a procedere nei miei confronti perche' le accuse erano frutto di 'fumus persecutionis'. Mi e' stato detto che non potevo, come indagato in un processo per camorra, fare il sottosegretario. Mi sono dimesso. Mi e' stato detto che non potevo svolgere ancora il ruolo di coordinatore del partito. Ho lasciato l'incarico. Ora non mi candido piu' in Parlamento e potro' affrontare il processo da uomo libero. A voi della stampa dico che ho raggiunto l'obiettivo: ora dovrete scegliere un'altra icona del male''.

Le parole di Nicola Cosentino sono rivolte ai cronisti che affollano la sala dell'Excelsior. L'ex coordinatore del Pdl risponde tono su tono alle domande, che battono sempre sul tasto dolente: le accuse di camorra. E non lesina contrappunti forti, come quando, alla cronista che chiede se si sta preparando ad andare in carcere, replica: ''Lei mi sta augurando la galera? E perche' mai dovrei andare in carcere? Ora sono un cittadino comune''. Spiega Cosentino: ''Il mio ruolo di sottosegretario prima e poi di coordinatore, l'unico rimastomi di deputato, erano tali da paventare, per i pm, condizionamenti. Ora sono venuti meno. Sono sotto processo da due anni - aggiunge - ed ora dovrei andarci per lo sfizio di qualcuno?''.

A dare man forte a Cosentino e' uno dei suoi due avvocati (entrambi presenti, seduti accanto a lui) che ricorda: ''Il nostro cliente ha scelto di difendersi nel processo e non dal processo. In questi anni non abbiamo mai presentato richiesta di rinvio.

Anzi, abbiamo cercato di accelerare il processo''.

In merito alle accuse di rapporti di parentela con elementi legati ai clan, Cosentino risponde di essere stato ''eletto parlamentare la prima volta nel '96, perche' non me l'ha fatta allora questa domanda?. Secondo lei dovrei essere 'impresentabile' perche' sono nato, e non l'ho deciso io, di nascere in un comune di camorra? Oppure perche' uno dei miei otto fratelli si e' fidanzato, quando aveva solo 16 anni, e poi sposato con una donna il cui fratello, che all'epoca aveva 13 anni, e' poi diventato camorrista?. Cosa c'entro io in tutto questo? - ribatte Cosentino - Forse di Donat Cattin si puo' dire che fosse un terrorista?''. E alla ulteriore domanda se non si sentisse in imbarazzo per questo conclude: ''E' piu' imbarazzante lei di me''.

dqu/

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